Egitto: quali documenti servono per entrare nel Paese?

di Francesca Spanò 1

 

Si è vero, per ora da una serie di mesi, le vicende politiche egiziane lasciano i turisti con il fiato sospeso e li allontanano soprattutto dalle città principali, anche se le località di mare restano piuttosto frequentate. In ogni caso, potrebbe capitarvi di trovare un last minute da queste parti, magari a Sharm el Sheikh e desiderare di partire comunque. In questo caso, quali sono i documenti necessari e soprattutto, il periodo migliore per giungere in Africa del Nord qual è?

Sul Mar Rosso il clima è prettamente desertico per cui è piuttosto mite in inverno nel periodo compreso da novembre ad aprile e molto caldo in estate tra maggio e ottobre. Per giungere da queste parti senza problemi, dovrete essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso. Se il motivo del viaggio è legato al turismo potrete avere la carta di identità elettronica o cartacea valida per l’espatrio che comunque non dovrà scadere prima dei sei mesi.  In più dovrete avere due foto formato tessera che vi faranno ottenere il visto che si richiede alle Autorità di frontiera all’arrivo. Ricordatevi che quest’ultimo è obbligatorio ma se il vostro non è un soggiorno d’affari lo otterrete senza problemi all’aeroporto.

Si parla l’arabo e la moneta è la sterlina egiziana. Per telefonare dall’Italia in Egitto dovrete comporre il prefisso 0020 e al contrario per l’Italia digitare lo 0039. Ricordate che qui le mance sono indispensabili se volete ottenere un servizio impeccabile o quasi. In questo senso è abitudine lasciarle a chiunque vi aiuti durante la vacanza, ovviamente in piccole somme.Il fuso orario, invece, è semplicemente di un’ora in avanti rispetto all’Italia.Se avete con voi delle carte di credito, anche se vi conviene comunque muovervi con dei contanti, non troppi però, ricordate che sono accettate quasi ovunque soprattutto MasterCard e Visa.

Commenti (1)

  1. Guarda Andrea,Le tue osservazioni erano tpproo esagerate per non poterle confutare.Io mi documento eccome, leggo di tutto, anche quello che non condivido, anche se, sinceramente, “Il Giornale”, non mi sembra granche8 come fonte, anche a volerla prendere in considerazione seriamente. L’altro e8 un sito su Israele che parla di fondamentalismo islamico comparandolo al nazismo, quindi mi sembra una voce tutt’altro che ragionevole…io preferisco ascoltare la voce dei pacifisti israeliani, anche se ormai sono in minoranza.In ogni caso, non mi sembra che tu, nel tuo commento precedente, parlassi di Oslo o di altre cose, che invece hai tirato fuori adesso. A parte che non mi sembra giusto pensare di risolvere la questione israelo-palestinese continuando a guardare il passato, cosec non se ne verre0 mai a una. La schiera di eccidi e crimini e responsabilite0 politiche e8 vastissima sia da parte degli israeliani sia dei palestinesi quindi ragionare cosec significa essere ciechi e farsi avvolgere ancora una volta da una spirale d’odio e di vendetta senza fine.Se invece vogliamo e dobbiamo per forza parlare del passato, penso che la gente come te dovrebbe leggere i libri di storia, invece di intortarsi con i reportage dei siti che mi hai citato. Scopriresti che il leader israeliano Rabin, grazie al quale fu portato a termine l’accordo di Oslo, fu assassinato da un fanatico israeliano appartenente all’estrema destra.E poi, se tu avessi voluto parlare veramente degli accordi di Oslo e di quelli successivi, avresti scoperto che probabilmente sulla responsabilite0 palestine avremmo avuto dei punti di accordo, ma questo non potre0 mai succedere, perche8 con la gente come te non c’e8 dialogo. Per voi approfondire questa questione significa prendere un’ulteriore posizione politica, non occuparsi di un problema che coinvolge la PACE nel MONDO, non so se mi spiego. Non e8 mica una cosa da poco.Sai cosa ti dico?Che la gente come te non si rende conto del brutto servizio che fa ad Israele. Siete complici della sua condizione estremamente problematica, perche8 in realte0 non volete risolverla, volete solo vincere come parte.Noi, opinione pubblica europea, dovremmo mediare tra le due fazioni, non schierarci e far sec che si ammazzino sempre di [email protected]

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