India: in cerca delle tigri al Ranthambore National Park

di Francesca Spanò Commenta

Conoscete bene l’India e dopo i classici monumenti volete andare alla scoperta delle sue aree più nascoste o particolari? Benissimo, allora è il momento di visitare uno dei Parchi Nazionali più grandi e famosi che è il Ranthambore National Park. La peculiarità di questo luogo non è solo la vegetazione, ma la possibilità di avvistare le tigri e sentire quel brivido di adrenalina che ogni vero viaggiatore cerca. Sorge nei pressi del Sawai Madhopur, nella Regione del Rajasthan, a circa 130 km da Jaipur. La sua storia è molto interessante visto che prima era la riserva di  caccia del Maharaja di Jaipur, ma dal 1980 è diventato una zona di protezione del Project Tiger, una iniziativa pensata proprio per la cura dei felini lungo un’area di circa 400 Kmq.

Tra gli altri animali, potreste anche osservare leopardi, iene striate, zibetti indiani, manguste indiane, pavoni, avvoltoi. Belli pure i rettili e gli anfibi presenti come anfibi, coccodrilli, varani, tartarughe, pitoni, cobra, vipere di Russel e camaleonti. Per non parlare, poi, dell’avifauna con aironi, fenicotteri, martin pescatori, cormorani, ibis, pellicani, falchi, aquile, gufi. Particolarmente esteso il parco che fa da casa naturale a rovine che molti turisti vengono a cercare: tra un albero e l’altro si vedono quindi templi antichi, moschee e il forte di Ranthambhore, risalente al X secolo.

Da fotografare per la sua rarità il famoso albero dhok e l’albero di Banyan. L’esemplare più grande di quest’ultimo si trova vicino allo Jogi Mahal. Da non perdere qui poi  il Mansingh Sanctuary e il Kaila Devi Sanctuary, monumenti storici che servono spesso da rifugio proprio alle tigri. In alternativa, cercatele vicino alle pozze d’acqua, ma ovviamente dovrete trovarvi al sicuro e non tentare un coraggio che non avete bisogno di dimostrare. Ancora, poco distante ecco il Padam Talab, il Milak Talab e il Raj Bagh Talab i tre grandi laghi del parco. I visitatori del resto vengono accompagnati all’interno del Parco in jeep o furgoni e oltre a seguire sentieri prestabiliti, possono pure pernottare in loco dove non manca qualche struttura ricettiva. Per chi è alla ricerca della natura selvaggia, insomma questo è un luogo perfetto.

 

 

 

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