Cucine arabe: meglio quella del Libano o della Siria?

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La domanda in effetti è quasi retorica, in quanto se ci soffermiamo sul meraviglioso mondo delle cucine arabe i dubbi sono pochi. La più conosciuta e apprezzata nel mondo è sicuramente quella libanese. Raramente invece si sente parlare di quella siriana e non saranno molti coloro che sapranno indicarvi un piatto originale del luogo anche se in passato ci sono stati. Entrambi i Paesi, comunque, hanno una storia simile ed anche tra i fornelli sono diventati in buona parte tutt’uno e le tradizioni dell’una si sono fuse con quelle dell’altra.

Difficile quindi parlare di piatti tipici, ma di certo a tavola si comincia sempre con i mezzeh, antipasti misti, fra cui è difficile che manchi almeno l’hummus la crema di ceci, e yalenieh le foglie di vite farcite. Il pesce è meno comunque di quello che si pensi e poi invece non mancherà occasione di assaggiare il pollo, detto farooj e il classico kebab che ormai gustiamo anche in Italia nelle nostre città. Si tratta, per quei pochi che non lo sapessero ancora, di carne ovina arrostita allo spiedo e poi tritata.

Grande importanza, poi, si presta ai dessert che sono tutti carichi di zucchero fino all’incredibile per cui ricchi di calorie di conseguenza. Di solito nei ristoranti popolari dopo il pasto c’è una pratica abbastanza comune che conoscete già non appena la descriverò, in quanto è nota in tutti i paesi arabi. Non avete mai provato il narghilè quando siete andati in vacanza in Tunisia o Egitto ad esempio? Tra Siria e Libano non è diverso e magari potreste decidere di comprare anche per voi questa classica pipa ad acqua di origine turca che brucia tabacco aromatizzato. Una peculiarità di viaggio che può essere simpatico provare anche se di solito non fumate e che vi farà sentire immediatamente parte integrante del luogo che state visitando, anche fuori dalla tavola.

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