Ecco gli alberghi che hanno ospitato scrittori celebri

di Giulia T Commenta

In occasione della Giornata mondiale del libro che si terrà il 23 aprile prossimo, il motore di ricerca hotel trivago.it ha selezionato i migliori alberghi del mondo dove hanno alloggiato scrittori di fama internazionale. Iniziamo il nostro viaggio dalla camera 217 del Gran Perla di Pamplona, dove Hemingway era solito trascorrere i suoi soggiorni quando si trovava in questa località: la stanza è rimasta intatta ed a disposizione degli ospiti che vogliono provare l’emozione di dormire nello stesso letto dove si coricava il celebre scrittore.

Nabokov, lo scrittore del celebre romanzo Lolita, dal 1961 e fino alla sua morte, si trasferì nel Lago Lemano, soggiornando in una suite del Palace di Montreaux: si tratta di un albergo elegante e lussuoso, affacciato direttamente sul lago Lemano, che dispone anche di una spa di oltre 2.000 mq². Trasferiamoci adesso nella città di Istambul: Agatha Christie trasse l’ispirazione per il celebre libro giallo Assassinio sull’Orient Express durante uno dei suoi soggiorni al Pera Palace, stanza 411, ora adibita a museo in suo onore. Il Grand Hotel de Cabourg in Normandia fu la meta preferita dello scrittore francese Marcel Proust, che lo immortalò nella sua celebre opera Alla ricerca del tempo perduto sotto il nome di Grand Hotel de Balbec. La stanza che utilizzava è rimasta tale e quale a quando vi soggiornava lo scrittore.

Il Grand Hotel et de Milan veniva scelto da Gabriele D’Annunzio per i suoi soggiorni milanesi: e non c’è da stupirsi. All’interno vi si respira un’atmosfera elegante, tipica di un hotel storico, dove hanno alloggiato anche Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Maria Callas. A Weimar si trova l’Elephant Hotel, dove amava soggiornare Goethe: a Estoril invece il Palacio Estoril accoglieva lo scrittore Ian Fleming, che quì ha scritto alcuni dei suoi romanzi della saga di James Bond.

Infine citiamo il Il Cadogan Hotel a Londra che ospitava Oscar Wilde, L’Algonquin di New York meta dello scrittore Scott Fitzgerald, celebre per l’opera Il grande Gatsby. James Joyce infine scrisse una parte del suo capolovaro, l’Ulisse, durante uno dei suoi soggiorni a Parigi: che cosa ha in  comune con André Gide, Picasso e Saint Exupery? Tutti alloggiarono al Concorde Lutetia!

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