Mali, la nascita dello stato indipendente del Nord

di Francesca Spanò Commenta

 

Non è ancora ufficialmente riconosciuto questo Stato Islamico che sta per vedere la luce nel Mali, ma di sicuro nel Paese c’è aria di grandi novità. Intanto, la notizia arriva grazie ad un annuncio dei tuareg del Movimento di liberazione dell’Azawad, rientrati dalla conflitto libico. Abituati a lottare per la libertà, da sempre hanno combattuto da mercenari per conto di Muammar Gheddafi e insieme a loro, in questa incredibile avventura, anche gli islamisti del gruppo di Ansar Dine.

L’esigenza di far nascere una nuova area, arriva grazie all’alleanza di due movimenti in grado di dar vita ad “un Consiglio di transizione”. L’annuncio, le scorse ore, durante una nuova manifestazione. Come ha confermato il portavoce del Mnla, Mohamed Ag Attaher, a Gao, nel nord del Mali: ‘‘L’accordo raggiunto vedra’ la fusione dei due movimenti, Mnla e Ansar Dine, per creare uno Stato islamico indipendente”.  Lo Stato dell’Azawad, potrebbe avere un ruolo decisivo negli equilibri dell’Africa e intanto il ministro dell’Informazione, Hamadoun Toure, ha confermato:  “Il governo del Mali respinge l’ipotesi di uno Stato dell’Azawad, ancora di piu’ se si tratta di uno Stato islamico”.

Del resto da mesi, nel Mali, la situazione politica è scossa da un grande caos, tanto che risulta pericoloso avvicinarsi ai confini. I problemi sono esplosi anche con un golpe militare e nel Sud del Paese, le cose non vanno meglio in un clima di grande incertezza. A mantenere il potere i militari  e nella parte settentrionale è ora per i ribelli di creare un nuovo Stato.  Le prossime ore potrebbero essere decisive in questo senso, ma tornare ad una situazione di relativa pace e chiarezza interna per ora sembra impossibile. Negli ultimi mesi ci sono stati almeno 300mila sfollati che si sono rifugiati nei Paesi confinanti come Mauritania, Algeria e Niger. Una situazione che potrebbe avere ritardato anche la liberazione della nostra connazionale, Rossella Urru, rapita al confine e oggi ancora in mano ai rapitori.

 

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