Québec, il giardinaggio sociale e il verde di Montréal

di Redazione Commenta

 

Fiori colorati e aree verdi, a volte “non autorizzati”: eppure l’amore dei cittadini per la natura è così grande che, ovunque, cercano di rendere più allegro e curato il territorio. Siamo in Québec e già vi ho detto tutto. La metropoli di cui vi stiamo per parlare è in particolare Montréal, dove non di rado si coltivano ortaggi persino nei tetti dei palazzi. Un tratto di mondo dall’anima verde che si fa spazio a modo suo tra il cemento, non perdendo di vista un contatto più vero con la Terra. Ben 4 milioni di abitanti sono in grado di trasformare zone in pieno degrado in veri e propri orti e se solo prendessimo ad esempio, tanta buona volontà le nostre città sarebbero di certo più belle.

In primo piano in questo lavoro di ristrutturazione continua, comunque, c’è anche Le Sentier Urbain (sentierurbain.org), un organismo senza scopo di lucro che propone il ‘giardinaggio sociale’, cioè ridare nuova vita a terreni abbandonati e in degrado, ma anche di educare al rispetto dell’ambiente. Tra i quartieri più interessanti dal progetto c’è il Centre-Sud, dove sono sorti 4 giardini comunitari avvalendosi dell’aiuto degli abitanti ma soprattutto dei giovani problematici della zona. Aceri, piante tropicali, voliere: una vera oasi in città.

Il tetto del Centre de santé Reine-Élizabeth è un magistrale esempio di coltura intensiva di frutta, legumi e ortaggi in piena città. Tutto questo si ottiene con il metodo Biotop (biotopcanada.com), un sistema integrato di coltura e irrigazione, inventato da Marc-André Valiquette, biologo, che garantisce un rendimento delle colture 2 volte superiore alla coltura tradizionale nei campi. Come dimenticare le Ruelle Verte con 100 specie diverse di piante, soprattutto sono state privilegiate piante indigene del Québec perché più resistenti. Alle piante si alternano i trompe-l’oeil e questo contribuisce a tenere l’aria più pulita e più fresca nella stagione calda. Per maggiori informazioni in merito, potete dare una occhiata al sito:    

www.bonjourquebec.com/it

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