Goletta Verde boccia le acque di Calabria, Liguria e Campania

di Francesca Spanò Commenta

 

E’ una amara realtà quella che riguarda regioni come la Calabria, la Liguria e la Campania, a sorpresa bacchettate per le acque sporche dei loro mari. In tutto lo Stivale, infatti, Goletta Verde ha trovato almeno 120 punti altamente inquinati soprattutto in tali luoghi. In pratica un posto ogni 62 chilometri sarebbe da evitare. In testa per il mare incontaminato, invece, troviamo la Sardegna e poi anche Toscana ed Emilia Romagna.

La classifica è stata stilata da Goletta Verde, per la consueta campagna Legambiente che ogni anno analizza le acque italiane. Il dato curioso è che la Liguria, sempre quest’anno ha agguantato il maggior numero di Bandiere Blu per le sue spiagge. Questo fattore è spiegabile grazie ai differenti parametri controllati per le liste in questione.

 

Legambiente mostra che la situazione dei mari in Italia, merita di essere monitorata costantemente, ma la condizione dei corsi d’acqua nel frattempo sembra essere migliorata rispetto a qualche anno fa. In quel caso, infatti, i punti critici erano 146, cioè uno ogni 51 chilometri di costa. Toscana e Veneto contano una zona inquinata ma soltanto sei Bandiere Blu. Le stesse che si contano anche in Calabria. In più, per Legambiente resta la regione più sporca e l’acqua ha valori davvero preoccupanti. Legambiente per quest’ultimo studio, ha analizzato 205 campioni prelevati alle foci di fiumi, torrenti e canali e nelle vicinanze di scarichi di depuratori mal funzionanti dello Stivale e i risultati sono stati inequivocabili. A parlare della situazione Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale dell’associazione ambientalista, il quale ha detto: “Alla mancanza cronica, soprattutto da parte dei comuni dell’entroterra, si aggiunge il carico inquinante dei reflui non adeguatamente trattati dagli impianti in attività: una situazione davvero imbarazzante che va sanata una volta per tutte”. Le ferie per molti stanno finendo, insomma, ma la situazione dei mari italiani lascia per molti versi con l’amaro in bocca.

 

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