Viaggi, gli inglesi tornano in Italia

di Francesca Spanò Commenta

 

Da cinque anni la loro presenza in Italia era troppo scarsa, soprattutto per colpa della crisi. Ora gli inglesi sono tornati ad affollare la nostra città ed è certamente un risultato notevole a livello turistico, in grado di portare nuovi guadagni insperati al settore.La novità è emersa al termine di uno studio condotto dall’Enit di Londra e resto noto nelle scorse ore al  World Travel Market. Per quattro anni il dato è stato negativo, ma già dal 2011 qualcosa è cambiato e si può ben sperare per il futuro in merito ai viaggiatori britannici, da sempre comunque interessati all’arte italiana.

Una dato da non sottovalutare, visto che se parliamo di volume d’affari, in generale, lo scorso anno i britannici che hanno visitato la Penisola sono stati quasi 3 milioni e mezzo e oltre 2 milioni hanno scelto l’albergo e il villaggio turistico. La loro spesa, a livello totale, quindi, è stata di 1,3 miliardi di sterline. Che cosa li ha portati di nuovo da noi, adesso, che comunque il portafoglio non vive certo un momento migliore del passato? Sicuramente il desiderio di optare per una destinazione culturale ed, infatti, sono state preferite le città d’arte. In più, è relativamente cara per l’estero, solo con i voli a volte si paga un poco di più.

Nell’estate 2012, comunque, il mercato turistico britannico è stato determinato da un andamento ballerino dovuto alla crisi economica, al positivo rapporto euro-sterlina che si è rafforzata e le Olimpiadi che hanno portato molti a decidere di organizzare un viaggio fuori per evitare la ressa. Al contrario, molti turisti sono arrivati in Inghilterra per questi motivi e anche per il giubileo della regina. Tutti motivi che hanno insomma fatto scattare la voglia di un viaggio. In maggioranza sono arrivati gli amanti dello sport, ma anche coloro che volevano conoscere questa terra o volevano tornarvi.

 

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