Il sud e l’ovest della Sardegna da scoprire: noleggiare un’auto per un tour

di Francesca Spanò Commenta

Noleggiare un'auto in Sardegna per scoprire parte delle sue meraviglie

Locauto-Rent-logo   I paradisi più belli e i paesaggi incontaminati li cerchiamo dall’altro lato del mondo, senza renderci conto che li abbiamo nel nostro paese a poca distanza da casa. La Sardegna è una di quelle location da cartolina non solo da scoprire ma, soprattutto, da vivere. Per osservare gli scenari naturali che ci regala e fotografare i paesaggi meravigliosi, non c’è niente di meglio del viaggiare con un’auto presa a noleggio. E’ facile e conveniente, visto che si può scegliere la vettura adatta alle proprie esigenze già all’aeroporto di arrivo, a Cagliari o ad Alghero. Il sud e l’ovest della regione sono tra le aree più richieste, perché selvagge e incontaminate.  Dopo essersi occupati del noleggio auto a Cagliari, si può partire alla scoperta delle peculiarità locali, seguendo un itinerario prestabilito o scegliendo un percorso imprevisto e avventuroso. Questa zona è divisa morfologicamente in due parti, Sulcis e Iglesiente, cariche di risorse minerarie. Spostandosi verso l’isola di Sant’Antioco si possono visitare aree di grande interesse archeologico e località turistiche. A livello storico, un giro andrebbe fatto anche a Pula, mentre proseguendo verso ovest si arriva a Chia, nei cui pressi si trovano i resti del centro fenicio di Bithia e a seguire Teulada con le sue origini medievali. Chi vuole raggiungere Santadi, incontrerà le grotte di Is Zuddas, con la colonna stalattitico-stalagmitica che sembra un organo. Interessante poi l’allineamento di menhir, a Villaperuccio e la necropoli del Monte Essu, tra le più note in Sardegna. Un percorso di questo tipo è perfetto, insomma, da seguire in auto, facendo comode soste per le foto, per il relax, per i pasti o semplicemente perché godere delle particolarità di ogni zona nella totale libertà. Vicino alle isole sulcitane c’è Tratalìas che è ricordato soprattutto per le antiche incursioni dei pirati. Chi decide di fermarsi in loco, può visitare la cattedrale di Santa Maria di Monserrato, dove si ritrovano elementi di derivazione pisana, con la presenza del trittico tardo-cinquecentesco “Madonna in trono fra San Giovanni e San Giovanni Evangelista”. Avviandosi verso nord, ecco Carbonia, mentre percorrendo le strade tra il basso Campidano e l’Iglesiente, da non perdere Iglesias, il borgo agricolo di Villacidro e Arbus con i suoi centri minerari. A Villanoforru c’è il Museo Archeologico e la bottega che riproduce brocche e vasi ritrovati nel complesso nuragico di Genna Maria. Tutti posti che con l’affitto di un’auto si possono raggiungere senza stancanti trasferimenti con altri mezzi di trasporto. Il giro può concludersi con Giara di Gèsturi, con i suoi cavallini nani, la turistica Villasimius e Delianova.

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