Uniscono il comfort alla sicurezza e sono sempre più numerosi, curati e attenti alle esigenze delle clienti. Gli hotel per sole donne sbocciano in tutto il mondo e si candidano a essere la scelta ideale per chi l’8 marzo ha in programma un viaggio da sola o con le amiche. L’obiettivo è offrire alle ospiti tutto ciò che desiderano o di cui potrebbero aver bisogno, facendole sentire protette e coccolate.
Che sia l’intera struttura o soltanto un piano ad essere off-limits per gli uomini, questi hotel non fanno mancare nulla a una donna: dai kit d’emergenza con il make-up alla giusta illuminazione per truccarsi, dal tubino nero passepartout ai cibi biologici e dietetici per la colazione, e poi riviste femminili, nécessaire per la messa in piega, trattamenti di bellezza e il piacere di una stanza arredata con gusto femminile. Gli uomini sono banditi anche dallo staff, togliendo dall’imbarazzo di aprire la porta in déshabillé per ricevere il servizio in camera.
Guida di Viaggio a Brac:una zona unica, storico-culurale e naturale.
L’isola di Brac (Brazza) è la più grande isola della Dalmazia e la terza piú grande del Mare Adriatico. Ha una superficie di 396 km² e il suo punto più alto, il Vidova Gora (Monte S. Vito) con i suoi 778 m è anche la cima più alta nel Mare Adriatico. Il capoluogo dell’isola sulla quale vivono ca. 13000 abitanti è Supetar, cittadina medievale che sorge su una baia dal fondo sabbioso. La cittadina (ca. 3890 abitanti) deve la sua importanza anche alla Chiesa parrocchiale di Sveti Petar (San Pietro), costruita nel 1733 e ristrutturata 150 anni dopo; da visitare è anche il mausoleo di Petronovic, opera dello scultore spalatino Toma Rosandic (1927).
L’isola è famosa per la produzione di marmo bianco, usato per costruzioni prestigiose come la Casa Bianca a Washington, il Reichstag di Berlino e il Palazzo di Diocleziano a Spalato, patrimonio dell’ umanità.
Punti d’interesse:
La principale località del litorale meridionale è Bol, fu abitata fin dall’epoca romana, venne rasa al suolo nell’827 dai Saraceni per essere ricostruita solo nel XV secolo. Il turista che viene a Bol rimarrà sopraffatto dalla naturale bellezza di Zlatni rat (Corno d’oro), una lingua di sabbia lunga più di 600 m che cambia la sua forma in base alla direzione del vento.
Oltre alle altre località dalla tradizione peschereccia, presenti sull’isola di Brazza, quali Bobovisca, Milna, Mirca e Sutivan (S. Giovanni), sono da menzionare Povlja, situata in un’insenatura della costa settentrionale, piccola località di pescatori che custodisce la Basilica paleocristiana fortificata, al cui interno si trova un battistero formato da una vasca cruciforme e resti di antichi affreschi. Sulla costa orientale invece troviamo Selca, località in cui si lavora la famosa pietra di Brac.
Sull’isola di Brazza si producono buon vino e buon olio d’oliva, ma l’apporto economico più rilevante è il turismo. L’isola è raggiungibile giornalmente da traghetti che fanno il tratto Spalato – Supetar, Makarska – Sumartin, sulla costa orientale dell’isola.
Altre destinazioni in Croazia: Brac, Dubrovnik, Hvar, Korkula, Pola, Rovigno, Spalato Zadar
Primo maggio: rincari degli hotel a Roma per la beatificazione di Wojtyla e a Londra per le nozze di Will&Kate
Le nozze reali fra William e Kate e la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Soltanto due sono le cose che questi grandi avvenimenti del 2011 hanno in comune: la data, si svolgeranno infatti entrambi nel week-end del primo maggio, e l’incredibile afflusso di turisti che porteranno rispettivamente a Londra e a Roma, con un incremento già percepibile nei prezzi degli hotel. Sono milioni infatti le persone che non vogliono perdere il matrimonio del secolo all’abbazia di Westminster (il 29 aprile) e ancora di più i fedeli che aspettano con infinito spirito di devozione il riconoscimento a papa Wojtyla (celebrazioni in calendario dal 30 aprile al 2 maggio). Nel frattempo, come rileva Trivago, portale di viaggi specializzato nella ricerca online dei prezzi degli hotel, le tariffe medie alberghiere già sono in aumento, mentre la disponibilità delle sistemazioni comincia a farsi esigua.
Michelangelo Pistoletto. Da uno a molti: 1956-1974. La mostra al Maxxi inaugurata dalla Nannini
Indefesso sperimentatore, portatore di una energia contagiosa e di una visione dell’arte ancora oggi per certi versi eversiva, Michelangelo Pistoletto conquista il Maxxi, che da domani lo celebra con un’antologia essenziale e rigorosa. Intitolata Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti: 1956-1974, l’importante esposizione riunisce un centinaio di opere provenienti da collezioni internazionali pubbliche e private che, ha detto il maestro, ”rendono comprensibile la radice del mio albero”.
Michelangelo Pistoletto
Classe 1933, rappresenta con la sua opera, i suoi progetti, le sue iniziative, il meglio di passato, presente e futuro dell’arte italiana contemporanea. Autorevole e diretto, conquista tutti, a partire dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, che definisce ”politica” la bella mostra romana (seconda edizione, ma molto diversa, di quella che si e’ svolta negli Usa, al Museum of Art di Philadelphia), che, curata da Carlos Basualdo, punta soprattutto a far luce sugli esordi, sull’affermarsi di quella sua cifra dei quadri specchianti che e’ una vera e propria visione del mondo, del fare arte nelle societa’ occidentali.
Suzhou, la Venezia d’Oriente sulle orme di Marco Polo
Arrivando a Suzhou, si capisce perché Marco Polo, che la visitò nel 1276, ne fosse rimasto così colpito. La città, sulle rive dello Yangtze, a 2500 anni dalla sua fondazione, si presenta ancora oggi in tutto il suo splendore e la sua grandezza, le stesse che la fecero diventare una delle città più importanti dell’antichità, sia dal punto di vista commerciale che artistico.
“E sappiate che questa città à bene 6.000 ponti di pietre, che vi paserebbe sotto o una galea o due”, scriveva Marco Polo sulla città di Sugni, come conosceva Suzhou. Oggi la città non ha più 6000 ponti, ma solo 127; le galee non riuscirebbero a passare, dal momento che questi ponti sono talmente piccoli da permettere il passaggio solo di piccolissime imbarcazioni. Anche i canali, a cominciare da quello imperiale che collegava la città a Pechino (del quale rimane una parte visibile), sono stati sostituiti per la maggior parte da moderne arterie che attraversano quartieri con grattacieli e strutture all’avanguardia.
IV Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate: il 6 marzo iniziative in tutta Italia
Una domenica di passeggiate, escursioni in bici, mostre e incontri per riscoprire il nostro patrimonio ferroviario. Il 6 marzo tutto lo Stivale sarà costellato di eventi per celebrare la IV Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate (www.ferroviedimenticate.it) appuntamenti eterogenei, ma accomunati dalla volontà di sostenere il riuso delle infrastrutture dismesse o la loro trasformazione in percorsi ciclo-pedonali.
Promossa dalla Confederazione della mobilità dolce per affermare una cultura della mobilità sostenibile ed ecocompatibile, l’iniziativa ha raccolto il sostegno delle principali associazioni che in Italia si occupano di tempo libero e ambiente, come il WWF, Legambiente, Federparchi e il Touring club italiano. L’adesione di regioni e comuni non si è fatta attendere, con 83 eventi organizzati per celebrare la ricorrenza.
La primavera in Giappone tra gli alberi in fiore
Passeggiare nel profumo dolciastro dei ciliegi in fiore e riempirsi lo sguardo di tutte le sfumature del rosa: la primavera regala al Giappone uno spettacolo della natura che giova soprattutto alla mente e val bene un viaggio così lontano all’insegna della meditazione. Un’occasione preziosa di raro raccoglimento interiore, da vivere soprattutto esplorando e osservando nel silenzio i giardini giapponesi, per lo più raccolti intorno ai templi: famosi e non a caso ricreati in tutto il mondo, sono il luogo perfetto per ritrovare un po’ di sana spiritualità con il loro accostamento studiato di piante, acqua, sabbia e rocce. Angoli più o meno grandi di verde e colori che rappresentano la simbiosi ideale fra culto della natura, pratiche zen e un’arte raffinata di antichissima tradizione.
Guida di Viaggio a Hvar:un’ armonica unione tra architetture , natura e clima
L’isola di Hvar si trova di fronte alla costa della Dalmazia centrale. E’ un’isola rinomata in quanto possiede un fascino assai particolare, dovuto alla armonica unione tra le sue architetture, la ricchezza e varietà della sua vegetazione ed al clima mite, che la rende meta turistica durante tutto l’arco dell’anno. L’isola di Hvar ti affascinerà con il profumo di lavanda, con il mite clima mediterraneo e con il maggior numero di ore di sole annuali.
La città di Hvar, oltre alla salute e alla natura, può offrire anche la sua straordinaria eredità culturale e storica. Le mura, che risalgono a sette secoli fa, circondano la città, dominata dalla piazza cittadina, maggiore in tutta la Dalmazia, circondata dai palazzi rinascimentali e barocchi. Hvar è una preferita destinazione trendy che offre varie possibilità per il divertimento serale. Anzi, il divertimento inizia già durante le ore pomeridiane, quando alcuni bar organizzano après-beach. Prova a ballare in costume da bagno! Per gli amanti del passato, c’è la città di Stari Grad. Le piccole località come Vrboska o Jelsa ti conquisteranno con la loro calma e con il silenzio delle loro stradine strette e delle minuscole piazzette romantiche.
Punti d’interesse:
Hvar non per niente è la mete prediletta anche delle crociere assieme alla vicina Dubrovnik. Caratteristico e suggestivo anche il centro storico della cittadina di Hvar, con la bella chiesa di S.Stefano e con le sue viuzze tutte lastricate in marmo e circondate da una cinta muraria del XII secolo.
Grun Rum, a Mosca il primo ristorante per cani e gatti
Primo ristorante per cani e gatti a Mosca: si chiama Grum Rum e ha aperto i battenti nell’elegante boulevard Petrovski. Gli animali potranno gustare su piatti di porcellana, imboccati dai
A Londra apre The Icecreamist, il gelataio trasgressivo che sfida la tradizione italiana
Altro che scelta tra cono e coppetta: a Londra il gelato si serve in bicchieri da martini e condito con una buona dose di trasgressione. Un gelataio londinese ha deciso di sfidare i tradizionalissimi italiani con una gelateria ‘rock and roll’ dove il gelato si serve accompagnato da nuvole di nitrogeno liquido e i gusti vanno dal ‘Dark Side of the spoon’ al ‘Molotoffee’. Per non parlare del ‘Baby Gaga‘, fatto con latte materno, l’ultima ricetta shock che gli ha fatto guadagnare l’attenzione di tv e giornali.
”In Italia avete i gelati piu’ buoni del mondo, ma guai sperimentare con qualcosa di nuovo. Nessuno ha fatto niente di originale con il gelato negli ultimi 100 anni”, ha detto Matt O’Connor, l’eccentrico e entusiasta direttore creativo di The Icecreamists, la nuova gelateria che ha aperto i battenti a Covent Garden. A prima vista, il locale puo’ sembrare un negozio hard o di musica metal: gli interni sono tutti in nero e fucsia, il marchio del negozio e’ un teschio con due cucchiaini al posto delle ossa e in vetrina c’e’ una fila di sacchetti da flebo pieni di assenzio, che viene sparato in bocca a chi ordina il ‘Sex Bomb’ un gelato al gusto di fior di latte e agrumi, con una spolverata di ‘Viagra naturale’.