I gladiatori tornano al Colosseo: in mostra fino al 3 ottobre l’archeologia sperimentale di Roma

di Blogger 2

I gladiatori tornano al Colosseo: per la prima volta, accanto a reperti antichi dell’anfiteatro saranno collocati fino al 3 ottobre una raccolta di oggetti moderni. Non si tratta di una mostra intesa nel senso tradizionale del termine, esposizione di opere d’arte, o prodotti della vita quotidiana afferenti uno specifico tema, o periodo storico. Si tratta, piuttosto, di un’esposizione, volutamente didattica, realizzata sul filone dell’archeologia sperimentale sul tema, molto complesso, della gladiatura e, in particolare, della gladiatura a Roma.

ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE
L’archeologia sperimentale è una disciplina storica che tenta di verificare sperimentalmente, cioè in maniera riproducibile e misurabile, le tecniche costruttive e di fabbricazione antiche, la durata di manufatti ed edifici così prodotti, l’organizzazione del lavoro e sociale necessaria per arrivare a quei risultati.
Si sono applicate le tecniche antiche (per quanto conosciute): alla produzione di cibo (dal disboscamento all’aratura, mietitura, immagazzinamento, preparazione, cottura e consumo, sempre utilizzando attrezzi e metodi che riproducono esattamente quelli antichi); alla preparazione dei materiali da costruzione (taglio e sgrossatura del legname; fabbricazione di mattoni crudi o cotti, di tegole e altro; estrazione e lavorazione della pietra da taglio; costruzione di macchine di sollevamento); alla costruzione di edifici; alla fabbricazione di mezzi di trasporto (barche; navi; sistemi di aggiogamento del bestiame; slitte; carri); alla produzione di manufatti in pietra scheggiata (ricostituzione delle catene operative), in metallo (fabbricazione dei forni, dei crogioli, degli strumenti di lavorazione, dei prodotti finiti) e in altri materiali; alla produzione di materiale scrittorio (pergamena, papiro, calamai, penne, inchiostri, legature); alla produzione di libri manoscritti, strumenti musicali antichi, miniature, decorazioni artistiche; allo studio dei tempi e delle modalità di deterioramento di manufatti costruiti con quelle tecniche e sottoposti a sollecitazioni speciali (uso prolungato, intemperie, incendi ecc.); alla produzione di oggetti in legno, pietra, osso e corno tentando la ricostruzione di tecniche preistoriche; alla produzione di manufatti in ceramica secondo l’uso antico.

LA GLADIATURA AL COLOSSEO
Le armi e gli accessori esposti, eseguiti da esperti artigiani, sono il prodotto di uno studio molto approfondito, tuttora in corso, delle testimonianze pervenute dal passato: descrizioni nelle opere degli autori antichi; raffigurazioni su affreschi, rilievi, mosaici, graffiti; oggetti di uso quotidiano quali statuette, lucerne, vasi; reperti autentici, primi tra tutti le armi rinvenute a Pompei, qui esposte in piccole vetrine.

Commenti (2)

  1. nei pressi del Colosseo c’era un’area destinata prevalentemente ai gladiatori. Si chiama “ludus magnus” e per chi visita la zona è facile rintracciarla. Infatti sta oltre il semaforo ed i passaggi pedonali in direzione di via Labicana

  2. sarebbe bello vedere nel colosseo i veri gladiatori dei vari gruppi di rievocazione storica che si esibiscono.

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