Guida di Viaggio nella Terra del Corallol Rosso:il simbolo di tutta la zona costiera settentrionale e occidentale della Sardegna

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La riviera del Corallo e quella sassarese comprendono tutte le località sulla costa settentrionale e occidentale dell’isola di Sardegna, la seconda isola più estesa di tutto il Mar Mediterraneo, dopo la Sicilia (la maggiore isola italiana). Questa zona costiera è caratterizzata da uno dei mari più belli di tutta Italia, limpido e azzurro, e dalla sabbia finissima che a tratti si alterna a tratti rocciosi.

Si tratta di una zona turistica che si estende in prossimità del comune di Alghero, in provincia di Sassari, ed è chiamata in questo modo perché in queste acque si trova il Corallo rosso, pescato fin dai tempi dell’antica Roma e utilizzato per ornamenti e gioielli. E’ proprio il Corallium rubrum, insieme al promontorio di Capo di Caccia, con la sua falesia a forma di gigante addormentato, che costituisce il simbolo di Alghero e, in generale, di tutta la zona costiera.

Punti d’interesse:
Spostandoci verso l’entroterra questa zona sfocia nella più vasta pianura sarda, quella della Nurra, con i suoi pascoli e la vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Sulla Rada di Alghero si trovano la maggior parte delle belle spiagge e delle località turistiche di tutta la Sardegna, come le spiagge di Mugoni, Le Bombarde, Porto Ferro, Il Lazzaretto, la Baia di Conte e la Torre del Porticciolo.

A cui si aggiungono alcune borgate importanti (da un punto di vista logistico e storico) come Fertilia, creata ex novo nel periodo fascista, che oggi ospita l’aeroporto che consente di raggiungere questa area della Sardegna: si trova a soli 13 chilometri da Alghero ed è ben collegato con le principali città d’Italia e alcune città internazionali.

La riviera del Corallo è conosciuta in tutto il mondo grazie ad alcune bellezze naturali senza paragoni, come la Grotta di Nettuno, resa famosa grazie al film Isola degli uomini pesce, curato nel lontano 1978 da Sergio Martino e interpretato da Barbara Bach: all’interno della grotta fu creato uno scenario ottocentesco, il film ebbe molto successo e permise a questa bella caverna si essere conosciuta in gran parte del mondo, specie nei paesi orientali.

Ma la grotta di Nettuno non è l’unico posto della riviera del Corallo che è stato trasformato in set cinematografico: negli anni sessanta, infatti, sull’Isola Piana, uno dei due isolotti vicino a Capo di Caccia è stata girata la pellicola statunitense La scogliera dei desideri, con Richard Burton e Elizabeth Taylor. Questa zona costiera della Sardegna è una vera e propria area paradisiaca: se amate i paesaggi che si vedono nei film, con l’acqua cristallina e la sabbia fine, questo è il posto che fa per voi.

Le città principali e le località turistiche

Alghero
Sulla costa est della Rada di Alghero si trova la città omonima, situata a 35 chilometri dal capoluogo di provincia Sassari e a 20 chilometri da Porto Torres, che si affaccia sul golfo dell’Asinara. Alghero è la città principale lungo la quale si articola la riviera del Corallo: si tratta di una zona bellissima da un punto di vista naturalistico, il cui nome richiama questo stretto legame con il territorio naturale. Secondo alcuni infatti deriverebbe dall’arabo al-ghar, ossia “caverna”, a indicare le numerose grotte che si trovano nei pressi di questo comune, per altri, invece, il nome Alghero richiamerebbe il catalano Alguer, ovvero “luogo delle alghe”. Quel che è certo è che qui si sviluppa un paesaggio naturale molto variegato, dove alle spiagge dalla sabbia chiara e fine si alternano scogliere alte e frastagliate dominate dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea. La città di Alghero è bellissima, con le sue vie strette e intricate e con i bastioni che circondano la parte vecchia. La città di Alghero è comunemente chiamata anche Barceloneta, ovvero piccola Barcellona, dato che il dominio aragonese è ancora fortemente presente nella città, nella sua architettura, nelle sue tradizioni e nella sua lingua, il catalano, parlata da tutti i cittadini del luogo.

Fertilia
A soli sei chilometri da Alghero si trova Fertilia, una borgata fondata nel 1937 che ancora oggi conserva quell’architettura sobria e razionalista del periodo fascista, ispirata alle città giardino di Ebenezer Howards. Da visitare il ponte romano che attraversa lo stagno del Calich e la chiesa parrocchiale di San Marco, patrono della città, luogo di culto di Fertilia. La borgata è conosciuta inoltre perché nelle sue vicinanze si trova l’aeroporto omonimo che collega il resto d’Italia alla riviera del Corallo.

Sassari
Nell’entroterra, a una trentina di chilometri dalla costa del Corallo, si trova il comune di Sassari, una città con molti luoghi di interesse artistico, culturale e storico, come il Duomo romanico dedicato a San Nicola datato nel 1200, il Palazzo Ducale eretto tra fine ‘700 e fine ‘800, la fontana del Rosello e il Museo Archeologico Nazionale Sanna. Si trova in una posizione intermedia tra la costa del Corallo e la costa Smeralda.

I luoghi di interesse naturalistico
Il promontorio Capo di Caccia e la grotta di Nettuno
Uno dei luoghi naturalistici più interessanti nella rada di Alghero è rappresentato da Capo di Caccia, un promontorio dal quale è possibile ammirare una delle viste panoramiche più belle dalla zona. In quest’area un tempo era solito riunirsi un gruppo numeroso di foche, oggi scomparso per via della caccia che ha messo ko questa specie.

Le grotte marine sono il tratto caratteristico di questa zona: qui si trova la famosa grotta di Nettuno, una delle più splendide grotte di tutta Italia, scoperta nel 18esimo secolo da un pescatore e oggi divenuta una vera e propria enclave turistica. La Grotta porta il nome del dio del mare, Nettuno, è lunga circa 4 chilometri, ma non tutti sono aperti al pubblico: all’interno della grotta è possibile vedere moltissime stalattiti e stalagmiti, oltre al lago salato lungo 120 metri. La posizione particolare di questa grotta fa sì che possa essere visitabile solo quando le condizioni meteo e la forza del mare lo consentono: per visitarla è possibile scendere una scalinata di 654 gradini che costeggia il promontorio di Capo di Caccia, chiamata in catalano La Scala del Capriolo, oppure è possibile raggiungerla via mare, con visite guidate che partono dal porto di Alghero o da Porto Conte.

Quella di Nettuno è senza dubbio la più importante ma non la sola grotta di quest’area: un’altra grotta indimenticabile è quella di Nereo, sott’acqua accessibile solo dai subacquei, che rappresenta la più grande grotta marina sommersa di tutto il Mar Mediterraneo il cui nome è dedicato al padre delle ninfe nereidi. E ancora la Grotta dei Pizzi e Ricami, raggiungibile solo via mare, la Grotta Verde (o grotta dell’Altare), di grandi dimensioni, che conserva graffiti neolitici, oltre ad essere il luogo in cui sono state rinvenute sepolture e oggetti risalenti al neolitico.
Le spiagge

Tante sono le belle spiagge che si possono ammirare nella riviera del Corallo: si va dalla spiaggia Porto Ferro, con la sua sabbia di un colore aranciato, a metà tra il giallo e il rossastro, e una delle più ampie di tutta la costa della Nurra. Vicino a questa spiaggia ci sono due torri di avvistamento spagnolo, come Torre Negra e Torre di Bantine Sale. Un’altra spiaggia da visitare è Cala Tramariglio, con la sua omonima torre, che si trova subito dopo aver superato la baia di Conte. E ancora Mugoni, Le Bombarde, Il Lazzaretto, la Baria di Corte e la Torre del Porticciolo sono altre delle spiagge incredibili che vale la pena di visitare.

Il lago di Baratz
Gli amanti della natura non potranno perdersi il lago di Baratz, l’unico lago naturale di tutta la Sardegna: si trova nell’entroterra, ma a pochissimi chilometri da Porto Ferro: è un lago che si è formato grazie allo sbarramento di una duna sabbiosa sulle valli fluviali del Rio dei Giunchi. Intorno al lago la flora e la fauna abbondano: tra gli animali tipici di quest’area sono la testuggine d’acqua dolce, la folaga e il germano reale. Mirti, rosmarini, lavande, orchidee selvatiche e corbezzolo sono alcune delle specie vegetali che si possono trovare qui.

Le isole
Due sono le isole che si trovano in prossimità di Capo Caccia e che possono essere incluse in quella che viene chiamata riviera del Corallo: la prima è l’isola piana, un isolotto caratterizzato da alte falesie calcaree e abitato nel periodo da marzo e giugno da moltissimi gabbiani che depongono qui le uova, in un’area poco accessibile dall’uomo. La seconda è l’isola Foradada, uno scoglio bianco, così chiamato perché è forato completamente da una grotta scavata dal mare. Bellissimi i fondali che circondano questi due isolotti, pieni di rigogliosa vegetazione e pesci di diversi tipi: sono i luoghi ideali per immersioni subacquee.

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