Guida di Viaggio a La Coruña:una città antica e incastonata in un paesaggio da favola.

 La Coruña è un comune situato nell’estremo nord ovest della Spagna, nella regione autonoma della Galizia. La città, molto antica ed incastonata in un paesaggio da favola, è una vera e propria finestra sull’Atlantico, oceano che ha giocato il ruolo più importante nei 2.000 anni di storia della città.

Origini e storia:
I romani lasciarono le loro tracce anche in questa città nel secondo secolo avanti Cristo trasformando la località in uno dei porti commerciali più importanti del tempo. Anche durante il medioevo la città mantenne la sua importanza producendo un enorme quantità di manufatti.
Nel secolo XIX secolo la città fu il centro antimonarchico più importante della nazione. Fu infatti dopo il periodo franchista che la città raggiunse nuovamente il suo antico splendore con lo svilupparsi del settore terziario, di quello finanziario ed di quello delle comunicazioni.
La città è anche sede di un aeroporto internazionale dove operano compagnie come la Iberia, Spanair, Easyjet ecc.

Caratteristiche:
La Coruña è una città dai vari volti: dalla calma e suggestione del lungomare alle vie cosmopolite e vivaci del centro storico, ricche di taverne, ristoranti, locali e pub; dalle urla dei pescivendoli al mercato del pesce nella città vecchia, al relax e alla pace sulle spiagge di sabbia fine o nelle suggestive aree verdi a ridosso della città. La Coruña è inoltre città culturale e d’arte, che accoglie numerosi musei e palazzi storici, nonchè la celebre Torre di Ercole: un faro tuttora in funzione costruito nell’epoca dell’Impero Romano, da cui si gode una vista spettacolare su tutta la città.La Coruña, circa 243 mila abitanti, è la città più importante della Galizia, e si trova nel nord ovest della Spagna.

La città è anche capoluogo della omonima provincia. La Coruna è anche un porto molto importante sull’oceano Atlantico da cui partono le merci agricole e i prodotti della raffineria della regione.

Il clima della regione è temperato marittimo perché è temperato dall’oceano atlantico. L’estate è comunque calda e secca, interrotta solo da qualche occasionale temporale estivo.

Vacanze 2011: il topless è out


Niente topless per i single per le prossime vacanze 2011. A decretare la fine del “monokini” è un sondaggio di Speed Vacanze, tour operator specializzato in viaggi e crociere per singles, che ha chiesto ai propri clienti il proprio parere in merito al nude look. E il verdetto è stato plebiscitario: bocciato il topless in spiaggia. Il 62% degli intervistati pensa infatti che il seno nudo equivalga a ostentazione, soprattutto quando la misura è extra large. Di cattivo gusto, insomma, per tutte quelle che hanno una taglia superiore alla terza. Assolutamente non gradito è poi il topless delle non più giovani, così come non piace che la donna passeggi a seno nudo o si intrattengono con altre persone sulla spiaggia.

La disinibizione non paga
Che gli uomini siano più timidi o che le donne disinibite non piacciono? La risposta, secondo il sondaggio, è l’accostamento del seno nudo alla volgarità, o, insomma, a una scarsezza di stile. Solo un 38% dei single si pronuncia a favore del topless, anche se la donna non è esattamente una star del cinema.
Quel che è certo è che cambia la percezione della nudità come conquista sociale e segno di emancipazione: si al bikini che sottolinea le forme ma niente tanga o monokini che non lasciano spazio alla fantasia.

Turisti distratti e oggetti dimenticati: qualcuno lascia anche la suocera


Su la mano chi è andato in vacanza e – almeno una volta – ha talmente riempito la valigia con i nuovi acquisti e ha dovuto lasciare qualcosa in albergo… i casi non si contano, per l’estremo divertimento di albergatori e camerieri che collezionano ogni genere di oggetti dimenticati nelle nostre camere dopo la nostra dipartita. Ecco allora che lastminute.com ha fatto un censimento degli oggetti più “dimenticati” (volontariamente o no) negli hotel dai turisti “distratti”…

La classifica degli oggetti dimenticati
In 29 su 100 dimenticano il caricabatteria del telefonino, indiscusso re dei dimenticati in vacanza. Seguono il pigiama (27%) e lo spazzolino da denti (26%). Ma ci sono poi libri e riviste, vestiti di vario genere e spesso e volentieri anche le scarpe, magari spaiate…

Guida di Viaggio a Tossa de mar:il paradiso blu.

 Tossa de Mar è il vero gioiello della Costa Brava. È una cittadina bellissima, con un centro storico perfettamente conservato e a picco sul mare. Si tratta di un luogo talmente bello che la Ciutat Vella è stata dichiarata, già nel 1931, Monumento Storico-Artistico Nazionale.

Le mura fortificate che circondano il centro storico sono l’unico esempio di paese fortificato medievale ancora visibile in tutta la Costa Brava. Anche se la costruzione originale risale al XII secolo, le mura attuali sono il risultato di una ricostruzione realizzata nel 1387 e che serviva per difendere la città dalle incursioni dei pirati mori.
Di quella costruzione resta la quasi totalità del perimetro originario con tre grandi torre cilindriche, chiamate del Codolar, de las Horas e de Joanàs. La zona turistica più nuova della città è pulita, ordinata con una buona offerta di hotel, ristoranti e bar. A differenza della vicina Lloret de Mar, meta giovanile e casinara, il turismo di Tossa è sofisticato e di buon livello. Per chi vuole scoprire la parte più bella della Costa Brava, Tossa de Mar è una visita quasi obbligata.

Origini & Storia:
Nel passato remoto fu un insediamento romano. La città vecchia chiamata Villa Vella è completamente circondata da alte mura che risalgono al secolo XII.. U n castello venne costruito nel punto più alto del monte Guardi. Più tardi questo castello fu sostituito da un mulino a vento e attualmente vi è invece un faro ancora operativo. Verso il 1500 alcune case vennero costruite nelle parte esterna della città in quanto la popolazione era cresciuta molto e la città non bastava più a contenerla. Questo aumento della popolazione continuò nel XVII e nel XVIII.

Nella metà del 1900 iniziò a svilupparsi il turismo.
Da villaggio di pescatori con economia basata sull’agricoltura, specialmente sulla produzione di uva e di sughero (i tappi da sughero venivano esportati anche in America), negli anni ’50 Tossa sviluppò la sua vocazione turistica. La pesca attualmente fornisce solamente ciò di cui hanno bisogno i ristoranti.

Le spiagge
Tossa de Mar ha un mare stupendo, premiato con la Bandiera Blu della Comunità Europea. Le spiagge sono pulite, ordinate e con un acqua è cristallina; l’unico inconveniente è che sono piccole e quindi molto affollate, soprattutto ad Agosto. Le spiagge di Tossa sono quattro: la più grande è Platja Gran, che parte dal promontorio della Città Vecchia e arriva fino al monumento alla Gavina Joan (il Gabbiano Jonathan Livingstone, protagonista del romanzo di Richard Bach ).

Subito dopo il monumento c’è Platja del Reig, un pezzetto di sabbia da cui si arriva arrampicandosi sugli scogli che stanno alla fine della spiaggia del Mar Menuda. Quest’ultima si trova verso la fine della cittadina ed è costeggiata da ristoranti e bar. Alla fine dell’arenile c’è una piscina naturale amata dai bambini e dalle persone che non sanno nuotare; è anche il punto d’ingresso dei sub della vicina scuola di Diving. L’ultima spiaggia, la più caratteristica, è quella di Es Codolar che si trova proprio sotto la Città Vecchia.

È il luogo dove i pescatori riparano le loro barche e si rifugiano durante il cattivo tempo. Ci si arriva salendo per carrer Portal, nella parte antica della città e poi riscendendo attraverso le scale. Per trovare posto, bisogna arrivarci prima delle 9 del mattino.

Altro da vedere
E’ d’obbligo una passeggiata nella Città Vecchia e una visita al Museo cittadino. Molti entrano pensando di trovare qualche vecchio cimelio e invece trovano alcuni capolavori, compreso un quadro di Marc Chagall chiamato Il Violinista. Si tratta di un regalo che l’artista francese fece alla città che lo ospitava. Fu proprio Chagall a definire Tossa de Mar, il Paradiso Blu. Lui, di colori, se ne intendeva.
Dintorni
Tossa de Mar è un ottimo punto di partenza per escursioni lungo la Costa Brava. Potete raggiungere in poco tempo non solo le altre cittadine di mare ma anche Girona, Figueres, Barcellona e se vi piace, andare anche a fare una passeggiata al fresco dei Pirenei.

Tradizioni & eventi:
Tossa offre ristoranti, cocktail bar e discoteche per allietare le serate calde d’estate. Ci sono molti buoni ristoranti di fronte al mare, soprattutto nell’antico quartiere, che offrono sia cucina Catalana che cucina internazionale. Durante l’alta stagione i ristoranti stanno aperti fin dopo la mezzanotte e molti di loro offrono spettacoli di flamenco oppure di musica dal vivo.

Guida di Viaggio a Roses:la città delle rose.

 Roses è una conosciuta località balneare in provincia di Girona, in Catalogna. Chiamata la “città delle rose” è un porto naturale adagiato all’estremità del Golfo di Roses, tra Cap Creus e il massiccio del Montgrí. Il sito ha testimonianze di insediamenti risalenti all’epoca preistorica come i tre grandi dolmen dei primi coloni della zona: la Creu de Cbertella (3000-2700 a.C.) del Neolitico, una galleria coperta da una lastra di quattro tonnellate, il Llit de la Generala (3200 a.C.) e il Cap de la Casas.

Origini:
Fondata dai greci provenienti da Rodi, come molte altre località della Costa Brava, anche Roses fino agli anni ’50 era solo un villaggio di pescatori. L’attività di pesca è ancora oggi molto importante anche se è il turismo la principale fonte di ricchezza del luogo.

Caratteristiche:
La cittadella è un mosaico di insediamenti storici con il quartiere greco del secolo III e la colonia commerciale, i resti romani e il monastero in stile romanico del secolo XI. Il Castello Trinitat risale al secolo XVI con un’architettura di tipo militare per la sua forma a stella e fu voluto dall’imperatore Carlo V. L’edificio aveva pareti molto spesse e cannoni e mortai disposti in tre punti a difesa del porto e della costa, con una guarnigione di duecento uomini. Da vedere anche la Chiesa Santa Maria, edificata nel 1796 con navata, cappelle laterali e la facciata in stile neoclassico disegnate dall’ architetto Martí Sureda y Deulovol nel 1853.

La sede del Consiglio Comunale, la Casas Mallol, risale al 1906 e fu pensata dall’architetto Joan Mares, in stile modernista. La facciata ha la particolarità di una galleria e di varie finestre con piccoli pilastri e decorazioni floreali in rilievo. Proseguendo, un’altra interessante visita da fare è al Castello Bufalaranya, ubicato sulla strada fra Roses e Cadaqués, risale al X secolo e colpisce per il particolare disegno a forma di spiga di grano del campo cintato.

Da visitare la fortezza visigota del secolo VII, di cui attualmente sono rimasti pochi resti; fu costruita con pianta ovale, con doppie pareti e due torri quadrate all’ingresso. La struttura era chiaramente difensiva e all’interno furono ritrovati numerose ceramiche, opere in bronzo e pezzi in ferro.

Nei dintorni per gli amanti dell’arte, a Figueres, c’è il Teatro Museo Dalí oppure per chi desidera scoprire località affascinanti, non può mancare Cadaqués o Port de la Selva.

Le spiagge
Nel territorio di Roses rientrano cale nascoste, spiagge di sabbia fine e acqua trasparente, lunghi arenili con fondali bassi ideali per le famiglie. Ovviamente ci sono anche qui orrori di spiagge urbanizzate con gli edifici fin quasi dentro l’acqua; in compenso, ci sono delle spiagge ancora incontaminate. Le spiagge più belle sono quelle che si trovano nel territorio del Parco Naturale di Cabo de Creus, come Cala Jòncols, spiaggia vergine di circa 190 m di larghezza che si trova a 18 km dal centro di Roses. Ci si arriva da una strada litorale che passa per Cabo Norfeu e finisce proprio a Jòncols.È ideale per chi ama fare immersioni e scoprire fondali incontaminati. La Pelosa è una delle cale più famose e amate del litorale di Roses. Situata vicino a cabo Norfeu, ci si arriva con la stessa strada che porta a Cala Joncòls allontanandosi dal centro di Roses di circa 15 km. sulla spiaggia c’è un chiringuito dove a pranzo preparano piatti di pesce appena pescato dai pescatori che li hanno una baracca per rifugiare le barche. Roses è una conosciuta località balneare in provincia di Girona, in Catalogna.

Un week-end a tutto asparago: dal 27 al 29 maggio la sagra di Montalto di Castro

 Veniva un tempo usato per la preparazione di decotti e poltiglie medicinali, si deve ai Romani il merito d’averne scoperto le virtù gastronomiche. Parliamo dell’asparago, protagonista a Montalto di Castro per la VIII edizione della sagra ad esso dedicata dal 27 al 29 maggio.

L’asparago
Pochi lo sanno, ma questa pianta è una liliacea e dunque appartenente alla stessa famiglia dei gigli e dei mughetti. Strano pensare uno di questi fiori serviti su un appetitoso piatto. Sarà così per l’asparago “verde” di Montalto di Castro, l’unico ad aver ottenuto, nel luglio 2003, il primo riconoscimento in Italia di qualità da parte di un organismo internazionale (DNV).

Viaggi di nozze: ecco i posti più belli dove dire sì, con tutti i riti del mondo

 La primavera, si sa, è il periodo ideale per i matrimoni. Inizia la ricerca dell’abito bianco, dei confetti, delle bomboniere… almeno in Italia! Negli altri Paesi, infatti, la cerimonia nuziale può essere molto diversa.
Hotels.com, leader nella prenotazione di hotel online, ha cercato in giro per il mondo le tradizioni più particolari legate al rito nuziale, scoprendo ad esempio che in Giappone la sposa è vestita di bianco non per rappresentare la purezza, ma il lutto dei suoi genitori, che in Messico gli sposi dopo la cerimonia vengono legati con un lazo, che il matrimonio ebraico conserva tradizioni bibliche millenarie e che la Polinesia è la meta ideale per una cerimonia davvero romantica.

Giappone
Uno dei riti più affascinanti del mondo è sicuramente quello scintoista, praticato ancora oggi in Giappone. La cerimonia viene celebrata generalmente in un tempio o nella casa dello sposo, dove la futura sposa arriva vestita di bianco, a simboleggiare il lutto dei suoi genitori, e con in testa un panno bianco, che rappresenta la sua intenzione di non essere gelosa. Il rituale vero e proprio si chiama san-san-ku-do e consiste nel bere riso e sakè per tre volte da tre coppe di misure diverse, prima in salotto e poi in camera da letto. Dopo la cerimonia la sposa si cambia l’abito, indossandone uno particolarmente sfarzoso e generalmente rosso, colore portafortuna.
* Dove soggiornare
Per un soggiorno lussuoso e romantico, Hotels.com consiglia di prenotare una suite al Mandarin Oriental Tokyo – 5 stelle (a partire da 425 euro per camera a notte), dove potete trovare sauna in camera e vasche idromassaggio da sogno.

Motociclisti sulle Alpi austriache con Bmw, Ducati, Ktm e Triumph

 Fino al 3 ottobre, nella valle di Paznaun, è possibile “testare” le ultime moto di BMW, Ducati, KTM e Triumph in un fantastico scenario alpino. Ecco una proposta particolare per una vacanza di tre giorni tutta curve e natura, con noleggio delle migliori moto Bmw, Ducati, KTM e Triumph a partire da 199 euro… un’occasione ghiottissima per tutti gli amanti delle due ruote!

Curve e panorama
Le Alpi sono un vero e proprio paradiso per il mototurismo. Ecco dunque che nella valle di Paznaun, nel Tirolo Austriaco, dal 5 giugno al 3 ottobre sarà possibile provare gli ultimi modelli dei quattro principali costruttori di moto europei – BMW, Ducati, KTM e Triumph – sulle strade più panoramiche d’Europa.

Guida di Viaggio a Monastir:un vero e proprio monumento al turismo e al divertimento di massa.

Monastir (Muristènis in sardo) è un comune di 4.580 abitanti della provincia di Cagliari.
Monastir è il capoluogo del governatorato omonimo, uno dei 24 governatorati della Tunisia. Situata nella parte centroccidentale del paese, in passato la città doveva essere un piccolo villaggio di pescatori. Oggi Monastir è un vero e proprio monumento al turismo e al divertimento di massa.

Origini & Storia:
Monastir, un tempo chiamata Ruspina, ha una lunga storia.Oggi tuttavia è una moderna città balneare che si estende fino a Skanès, lungo una spiaggia di sabbia finissima.
Una traccia del passato di Monastir, tra prati all’inglese, giardini lussureggianti e ampi viali, è il ribat, che risale ai primi secoli dell’era islamica.

Fondato nel 796, fu oggetto di ampliamenti e modifiche, responsabili del suo complesso piano architettonico, per aumentare la sua potenza difensiva.
Ha al suo interno, al primo piano, un piccolo museo che espone manoscritti, suppellettili e una bella collezione di tessuti antichi.

Monastir è anche la città natale dell’ex Presidente Bourguiba, quindi qui si trovano monumenti o edifici che testimoniano questo fatto: la moschea Bourguiba, il palazzo presidenziale, il mausoleo della famiglia.
Il fascino di questa città sta nella sua tranquilla bellezza, nel suo splendido mare e nell’eleganza degli hotels e della sua architettura.

Punti d’interesse:
Il mausoleo della famiglia Bourguiba è una delle principali attrazioni di Monastir. Fu costruito nel 1963 e successivamente ampliato. Al suo interno sono sepolti l’ex presidente della Tunisia e la sua famiglia.
L’enorme e bellissimo edificio in marmo con cupola dorata è affiancato da due minareti di più di 20 metri d’altezza. Ma, la cosa che colpisce di più, è l’ampio viale che arriva fino al mausoleo, pieno zeppo di bandiere tunisine

Il Ribat è il palazzo-monastero-fortezza che domina tutto il villaggio di Sousse. In esso, i monaci musulmani -che erano anche guerrieri- trovavano difesa e pregavano. Vicino alla Moschea Grande, fu costruito alla fine del VIII secolo per far fronte agli attacchi dei bizantini, che mantenevano ancora il predominio sul Mediterraneo. Si tratta di una fortezza quadrata, con mura ornate di merli, dominata da un’alta torre rotonda, edificata nell’821 sotto l’emiro della dinastia degli Aghlabidi Ziyadet Allah I. È possibile percorrere i suoi torrioni e le sue scale impossibili fino alla parte superiore, e da lì godere di una vista affascinante. Il suo stato di conservazione è ottimo, ed è visitata da molti gruppi di scolari per studiare la storia di Tunisi

Guida di Viaggio a Kairouan: una delle città più imponenti della Tunisia.

Kairouan
Una delle più importanti città della Tunisia, conta 900.000 abitanti, che arrivano a 1 milione e seicentomila se si considera anche l’area metropolitana. E’ situata nel Golfo di Tunisi ed è separata dal mare dal “Lac de Tunis”.Nel 1988 l’UNESCO inserì la città tra i patrimoni dell’umanità

Storia:
La città nacque come accampamento nel 671. Nel luogo, a metà strada tra la catena montagnosa della grande dorsale e la costa della Tunisia orientale , decise di accamparsi il conquistatore Oqba Ibn Nafeh
In seguito la città ha conosciuto il suo periodo di splendore sotto la dinastia degli Aglabiti, nel IX secolo.
Oggi Kaiurouan è circondata da una ponderosa cinta muraria color sabbia, lunga oltre tre chilometri e dotata di molte torri ma pochi ingressi.

Punti d’interesse:
Dal punto di vista storico, Kairouan è la città più importante del paese; nell’Islam è considerata inferiore solo alla Mecca, Medina e Gerusalemme.
La città ha molti luoghi interessanti da visitare… tuttavia, se per altre città non è importante, qui è consigliabile essere accompagnati da una guida seria, che potrete trovare all’ufficio del turismo e che oltre a condurvi nei luoghi più belli, vi risparmierà la visita di tutti i negozi di tappeti della città… bellissimi, credetemi, ma non esattamente economici e a volte con merce che di “fatto a mano” ha solo il cartellino…
I luoghi sacri e i monumenti da visitare sono:

LA GRANDE MOSCHEA, che si trova nella parte nord-orientale della medina e ne è il monumento principale. L’edificio risale al 670 d.C.
La città è considerata particolarmente venerabile dai musulmani per la presenza della più antica moschea, eretta nel VII secolo (I secolo del calendario islamico) dal conquistatore arabo ʿUqba ibn Nāfiʿ (“Sīdī ‘Oqba”, lett. “Signor mio (Sayyidī) ‘Oqba [b. Nāfi’]”) e per la Moschea del Barbiere del profeta Muhammad (“Sīdī Sahbī”, lett. “Signor mio Compagno [del Profeta]”).
La Grande Moschea di Sīdī ‘Oqba e il suo imponente minareto
Qayrawān conserva anche due grandi invasi idrici (i cosiddetti “bacini aghlabidi”), allestiti per l’appunto nel periodo in cui l’Ifrīqiya fu governatorato ereditario della dinastia aghlabide: la stessa che organizzò la conquista islamica della Sicilia nell’827 d.C.

I BACINI DEGLI AGHLABITI, due cisterne che furono costruite nel IX secolo ed erano rifornite da un acquedotto che attingeva l’acqua da una sorgente situata a circa 30 km di distanza.

IL MUSEO DI ARTE ISLAMICA, un po’ difficile da raggiungere ma merita di essere visto.

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