Sono stati presentati i risultati della Prima Indagine Nazionale sulla Multiproprietà nel corso di un convegno “Il mercato turistico che cambia”, organizzato presso l’Università Bicocca di Milano. Il progetto relativo all’Indagine è stato sviluppato negli scorsi mesi dalla società Executive Travel Company, azienda leader nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi nel settore turistico, in collaborazione con la Facoltà di Sociologia – corso di laurea in Scienze del Turismo – e con il Centro Interdipartimentale QUASI (Qualità della Vita nella Società dell’Informazione) dell’Università di Milano-Bicocca che ne hanno supervisionano gli aspetti scientifici.
Scopo del progetto era quello di raccogliere dati un segmento del mercato turistico-immobiliare, quello della multiproprietà, che in Italia non esistono per approfondire la conoscenza di questo settore del turismo anche dal punto di vista sociologico, facendo luce su un fenomeno che è iniziato alla fine degli anni 70 e che in Italia oggi non ha più un mercato.
Capodanno 2011 di lusso: riscoprire l’Italian Style a Castelnuovo Berardenga
Per chiudere il 2010 e dare il benvenuto all’anno nuovo l’hotel Le Fontanelle di Castelnuovo Berardenga propone un pacchetto speciale all’insegna del più autentico italian style. Il resort cinque stelle nel cuore del Chianti, sospeso tra colline di vigneti e uliveti secolari, è il luogo ideale per una vacanza italiana tra buona cucina, arte e natura. Gli ospiti posso abbandonarsi a momenti di benessere e relax nella spa con piscina riscaldata, sauna e hammam. Oppure scoprire i paesaggi del Chianti passeggiando tra le vigne a piedi o con le biciclette offerte dall’albergo. In tavola tutta la tradizione delle cene di festa, rievocata da ricette e atmosfere nel più puro stile toscano. Inoltre l’albergo offre ai propri ospiti l’accesso gratuito ai maggiori musei di Siena con servizio navetta dall’albergo alla città e viceversa.
GUIDA DI VIAGGIO A PADOVA:una città ricca di arte,cultura e natura
Padova e la sua Provincia, situate al centro della pianura Veneta, tra laguna colli e prealpi, costituiscono uno dei centri culturalmente ed economicamente più vivi e dinamici del Nord-est. Città
GUIDA DI VIAGGIO A PIACENZA:la primogenita “Placentia”
Piacenza, posta sulle rive del fiume Po, nel cuore della più grande e vasta pianura italiana, la Pianura Padana, è uno di quei luoghi speciali, dove la qualità della vita è alta e la provincia riesce a esprimere il meglio di se, tra passato e modernità.
Posta fra Emilia e Lombardia, è una città italiana di 102.871 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia.
La città e la sua provincia risentono in maniera notevole dell’influenza di Milano, alla cui regione economica appartengono per molti aspetti e alla quale hanno spesso legato i propri destini. E’ soprannominata “Primogenita” perché è stata la prima città italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Piemonte.
Piacenza ha origini romane; in questi luoghi,infatti,fu fondata la colonia latina di “Placentia”, il quadrato della città romana segna ancora il centro storico della città. Piacenza è la più antica delle colonie romane dell’Italia settentrionale.
Fondata nel 218 a.c. da 6000 coloni latini come avamposto militare in terra celtica, e collegata a Rimini dalla Via Emilia. Nelle vicinanze del quadrato originario si è andata formando nei secoli successivi la Piacenza medievale, che ha assunto la curiosa forma di un ellisse
La città si presenta al visitatore con il suo aspetto medievale, severo e affascinante, che si potrebbe definire quasi “riservato” e austero, anche perchè è la somma di numerose vicissitudini storiche che ne hanno modificato l’aspetto nel corso dei secoli;on i suoi antichi palazzi, il più delle volte realizzati in laterizi, che vanno dal 1200 fino al periodo rinascimentale, con i loro eleganti portali, in un paesaggio urbano di grande eleganza.
Piacenza raggruppa in sé diversi periodi storici e artistici: lo stile romanico è visibile nel Duomo e nelle altre chiese di epoca medievale, il gotico nel Palazzo pubblico, il rinascimento è visibile nella Madonna di Campagna e il barocco ducale nei “Cavalli Farnese”.
In Piazza dei Cavalli, centro della città, è dominata dal Palazzo pubblico detto “il Gotico”. Il Gotico, antico palazzo pubblico, è uno splendido esempio d’architettura civile lombardo-gotica del 1281. Venne costruito su volere di Alberto Scoto, esponente della borghesia di parte guelfa,e sorge sopra un profondo loggiato a due navate ornato nella parte superiore di ricche ed eleganti polifore e di merli. Attualmente il palazzo è utilizzato per esposizioni.
Leonardo e Michelangelo insieme in mostra dal 29 ottobre al febbraio 2012 in 5 città d’Italia
Per tutta la vita si sono studiati ed hanno rivaleggiato tra loro. Una volta sola, pare abbiano lavorato tanto vicini, l’uno accanto all’altro, negli affreschi della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina, entrambi incompiuti, a Palazzo Vecchio a Firenze. Michelangelo Buonarroti e Leonardo Da Vinci, i due più grandi geni del Rinascimento italiano, simbolo dell’arte nel mondo, ‘espongono’ per la prima volta insieme, in un ciclo di mostre che dal 29 ottobre prossimo a febbraio 2012 porteranno le loro opere e documenti in cinque città d’Italia: Roma, Milano, Palermo, Firenze e Napoli. Il progetto, realizzato dall’Associazione culturale Metamorfosi con un accordo pluriennale con la Casa Buonarroti di Firenze e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e presentato al Ministero dei Beni Culturali è tra i maggiori risultati recenti di sinergia tra pubblico e privato. ”E’ un progetto unico che nasce dopo il ‘Michelangelo architetto a Roma‘ – racconta il Presidente di Metamorfosi Pietro Folena – Non rientra nelle celebrazioni per i 150 anni d’Italia, ma una riflessione sulla coscienza del nostro paese può arrivare anche attraverso l’approfondimento di due personalità a volte così rivali”.
Hotel: le dieci critiche maggiormente mosse dai clienti
Secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco der Standard.at, un albergatore britannico di Blackpool si è “liberato” di una coppia di ospiti sgradita. Ha cacciato la coppia dalla camera di albergo prenotata, dopo che la coppia, apparentemente subito dopo il check-in, ha riportato una valutazione negativa dell’albergo su un sito di valutazione online degli alberghi. Fino a qualche anno fa, l’unica possibilità per gli ospiti di esprimere il proprio disappunto per gli inconvenienti vissuti nell’hotel scelto, era un’impolverata cassetta delle lamentele, dal destino incerto. Ma tutto ciò appartiene al passato. Internet ha rivoluzionato anche il modo di lamentarsi nel settore alberghiero: oggi gli ospiti degli alberghi riportano le proprie esperienze online e i portali le pubblicano sui propri siti web. La comunicazione mobile accelera ulteriormente questo processo, come si può rilevare dal caso summenzionato. Hotel.info, il servizio online di prenotazione alberghiera gratuito per oltre 210mila alberghi in tutto il mondo, ha pubblicato le opinioni dei suoi clienti non soltanto sotto forma di una scala standardizzata di voti, ma pubblicando anche i commenti liberi formulati dagli ospiti. Vediamo cosa ne esce…
Attese – Fabrizio Pozzoli dialoga con Gianfranco Ferroni, dal 10 novembre a Milano
La galleria Gli eroici furori – Arte contemporanea presenta, per la prossima stagione espositiva, un nuovo ciclo di mostre dedicate al dialogo ideale fra autori di generazioni diverse. Coppie di artisti, maestri e allievi, figure consacrate del mondo dell’arte e giovani interpreti, saranno chiamati per l’occasione a confrontarsi su temi, riflessioni e linguaggi che, a distanza di tempo, sembrano combaciare, intrecciarsi in un gioco di rimandi e citazioni dagli esiti affascinanti.
Primi protagonisti di questo incontro sono Gianfranco Ferroni (1927-2001), autore di spicco della pittura italiana di secondo Novecento, celebrato tre anni fa da una grande antologica allestita a Palazzo Reale a Milano, e Fabrizio Pozzoli, giovane scultore milanese, salito nel 2009 sul podio del Premio San Fedele Giovani Artisti e noto per le sue figure, corpi d’uomini e teste, spesso di dimensioni monumentali, ottenuti dalla tessitura inesausta del filo di ferro, capace di sagomare nell’aria fisionomie dal retrogusto esistenziale. Lo stesso che distingue da sempre la ricerca di Ferroni, con i suoi interni spogli, i pochi oggetti, nature morte di ordinaria solitudine dove persino la polvere in sospensione sembra bloccata nel vuoto in attesa di un accadimento.
GUIDA DI VIAGGIO A PISA:un vero miracolo…sotto tutti i punti di vista!
Comune italiano di 87.689 abitanti, capoluogo della provincia di Pisa in Toscana.
Le stagioni favorevoli per visitare Pisa sono: l’estate, per la bellezza che offre il suo litorale; fine estate ed inizio autunno, per le sfumature che assumono le dolci colline toscane.
Tra i maggiori centri culturali d’Italia, conserva tra le proprie mura la Piazza dei Miracoli.Risaltano i monumenti in bianco Marmo di Carrara sulla grande piazza ricoperta d’erba,svetta tra il Duomo e il Battistero la più famosa Torre d Italia, che pende ma non vin giù.
Merita la visita la Piazza dei Cavalieri,dimora delle classi dirigenti dal Medioevo ai giorni nostri
Si può iniziare la visita di Pisa partendo dal Ponte di Mezzo, un tempo chiamato ponte Vecchio, perché più antico tra tutti i ponti della città, fu ricostruito dopo la seconda guerra mondiale. Attraversa l’Arno con una sola arcata e alla sua estremità settentrionale si apre piazza Garibaldi. Lungo Borgo Stretto, una delle principali vie della città, si eleva S. Michele in Borgo (sec XI).
Si prosegue per Piazza dei Cavalieri, antico centro della città repubblicana, ospita numerosi edifici dovuti a Giorgio Vasari tra cui il palazzo dei Cavalieri (o della Carovana 1562)rifacimento vasariano del palazzo degli Anziani e sede oggi della Scuola Normale Superiore, istituita nel 1810 da Napoleone, di fronte alla quale vi sono la statua di Cosimo I, la fontana di Francavilla (1596), e il palazzo dell’Orologio, anche esso del Vasari (1607).
GUIDA DI VIAGGIO A TORINO:un’atmosfera unica e incantevole!
La capitale del Piemonte è una città dall’architettura maestosa, dall’aspetto molto elegante e dall’aria un po’ retrò.
Torino non ha mai fatto parte del grand tour che conduceva in Italia i nobili e gli intellettuali del passato. Il motivo è semplice. In epoca rinascimentale, le città italiane che contavano erano Napoli, Firenze, Milano e Venezia: Torino era un borgo, poco più di un villaggio. Nonostante i trascorsi romani, le invasioni, le lotte dell’età di mezzo e l’illuminata guida dei Savoia, Torino ha mantenuto per secoli la sua caratteristica di città di frontiera, di avamposto difensivo contro le invasioni. In sintesi, si può affermare che Torino è nata tardi e che si è sviluppata in senso moderno solo con la rivoluzione industriale.
Soprattutto dopo gli interventi di ristrutturazione e di messa a nuovo avuti in occasione delle olimpiadi invernali del 2006,Torino ha riacquistato tutto il suo antico splendore. La città è stata capitale d’Italia ed oltre ad essere notevole dal punto di vista architettonico è anche sede di iniziative culturali interessanti, come il Salone del Libro che ha ormai acquisito rilevanza internazionale, e il Salone del Gusto, che vanta tra gli organizzatori l’associazione Slow Food.
La Mole Antonelliana è il monumento simbolo della città, che ospita oggi il museo del cinema.
Le ampie strade con gli stupendi porticati portano fino al fiume Po, che la attraversa. I signorili palazzi e le gallerie, dove si respira un’aria di passato.
Il museo Egizio, altro fiore all’occhiello, il secondo sull’Egitto più importante dopo il Cairo.
Arrivando a Torino possiamo visitare il cuore della parte antica della città: piazza Castello, al cui centro ammiriamo Palazzo Madama. Il grande palazzo racchiude la storia della città e oggi ospita la sede del Museo Civico di Arte antica. Poco distante osserviamo il settecentesco Teatro Regio, ricostruito in forme moderne e riaperto nel 1973.
Palazzo Reale, costruito nel ‘600 e che fu reggia dei Savoia fino al 1865 reggia dei Savoia; i giardini reali realizzati alla fine del ‘600 secondo il gusto francese; l’Armeria Reale, che conserva una collezione di armature e armi dei secoli XVI-XIX; e il Museo del Cinema inaugurato nel 1958, che illustra lo sviluppo della cinematografia e della fotografia tramite apparecchi e documentazioni.
Caravaggio: l’Estasi di San Francesco torna in mostra a Rimini
E’ il suo primo dipinto di carattere religioso, quello in cui Caravaggio si cimenta con la composizione a due figure e dove sperimenta l’ambientazione paesaggistica, nonche’ gli esordi del suo straordinario uso della luce: torna in Italia dopo 25 anni – da sabato in mostra a Castel Sismondo di Rimini insieme con altri 14 meravigliosi dipinti seicenteschi- L’Estasi di San Francesco, capolavoro giovanile del Merisi, eccezionalmente prestato dal Wadsworth Museum di Hartford (Connecticut). Intitolata Caravaggio altri pittori del Seicento, la rassegna e’ in ordine cronologico l’ultimo omaggio al genio lombardo nel quarto centenario della morte, che ha visto celebrazioni in tutto il mondo. Questa riminese, prodotta da Linea d’Ombra di Marco Goldin, punta a mettere a fuoco la portata innovativa di Caravaggio attraverso un’unica opera che pero’, appunto, contiene i grandi temi sviluppati in seguito nella sua pittura. Il capolavoro e’ infatti un dipinto giovanile del Merisi realizzato si pensa nel 1594 circa, in origine di proprieta’ non del Cardinale del Monte (come la critica ha a lungo ritenuto) bensi’ del banchiere genovese Ottavio Costa, la cui famiglia (per una esplicita proibizione a vendere del capostipite) l’ha custodita fino al 1857.