Fino al 24 febbraio Modenantiquaria, una delle più importanti mostre di alto antiquariato d’Europa

di Redazione Commenta

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Non solo il Duomo con la Ghirlandina, il Lambrusco e la mitica Ferrari fanno il vanto di Modena. La città emiliana è famosa anche per ospitare ogni anno Modenantiquaria, la manifestazione di alto antiquariato che si è ritagliata un ruolo di primo piano a livello internazionale, affermandosi come una delle mostre mercato più apprezzate d’Europa. La fiera durerà fino al 24 febbraio. I tre saloni nominati Modenantiquaria, Excelsior e Petra accoglieranno rarità e preziose meraviglie, in ambienti eleganti ed originali. L’area espositiva, che comprende complessivamente tutti e tre i saloni, è sviluppata su 18 mila metri quadri ed ospita proposte tra le più prestigiose del mercato, dalle pitture alle antichità per esterni, dai gioielli ai mobili rari, in un tripudio di rarità e prestigio estetico. A confermare l’elevato livello di qualità, semmai ce ne fosse bisogno, figura un’apposita commissione di esperti antiquari e storici dell’arte, che ogni anno valuta le opere esposte, come ulteriore garanzia per la clientela. Il Salone dell’alto antiquariato, del nucleo originario di Modenatiquaria, offre infiniti spunti per l’arredamento di interni, suddivisi in 103 gallerie, con mobili dal Cinquecento allo stile Decò, dipinti, ceramiche, maioliche, orologi, tappeti ed antiquariato orientale, precolombiano ed africano. Petra è invece il Salone di Antiquariato per parchi e giardini, che da sfogo a mille idee per esterni, come la baita Anni Trenta, una casa su un albero, curiosità ed oggetti esclusivi, ma anche fontane, colonne, capitelli, antichi vasi in cotto, pavimentazioni, inferriate, cancelli, porte e camini. Tutto per esaltare raffinate atmosfere en plein air, e vestire il giardino d’antico ed originalità. I visitatori più esigenti troveranno di chi stupirsi all’interno di Excelsior, la rassegna di pittura italiana dell’Ottocento e del primo Novecento, con 23 gallerie a presentare un repertorio vastissimo. Come evento collaterale si abbina perfettamente la mostra con le opere di Emilio Gola e Gianni Maimeri intitolata “Colori e Sentimenti protagonisti della Pittura Lombarda nei primi del ‘900”. L’avvenimento più atteso da collezionisti, mercanti e curiosi di arte ed antichità è nato alla fine degli Anni Ottanta su ispirazione di giovani appassionati, ed ormai Modenantiquaria è in grado di cogliere in anticipo le tendenze del gusto, catalizzando l’attenzione di un pubblico colto e raffinato. Non è un caso che sia diventata un punto di riferimento fondamentale nel mercato dell’arte antica.

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