India, Jaipur: viaggio nella città rosa

di Francesca Spanò Commenta

 

Arredamenti da sogno, la vita lussuosa dei Maharaja e i regni principeschi ai confini con il deserto Thar: dite la verità, quel tratto di India legato al Rajasthan vi riporta alla mente una sorta di stereotipo più volte visto attraverso i programmi televisivi. Una specie di porta spazio-temporale dove si può sognare di far parte di un mondo di ricchezze senza confine lontani dal caos quotidiano e vicini a tradizioni diverse e affascinanti. In effetti, in questa immagine c’è molto di vero e tutt’ora vi capiterà ad esempio di vedere i cammelli stanchi camminare sotto il sole lasciando impronte sulla caldissima sabbia o cantastorie che si spostano di villaggio in villaggio per raccontare degli antichi fasti locali. Se non volete perdervi questa atmosfera, cominciate il vostro tour da Jaipur, la città rosa.

Jaipur è la capitale ed ha una peculiarità che la contraddistingue da tutte le altre città: è nota, infatti, per i suoi edifici di arenaria colorati. A fondarla fu il re astronomo Sawai Jai Singh II e fu realizzata secondo le regole del Shilpa Shastra, l’antico trattato indù legato all’architettura e alla scultura. Intorno è cinta da mura e su di esse si aprono ben sette porte, mentre intorno solo belle strade lastricate. Nonostante voglia evolversi e puntare al futuro, resta sempre legata al suo passato storicamente importante e alle leggende degli antichi Rajput.

Il magico contrasto locale trova il suo massimo effetto nella differenza cromatica tra il colore degli edifici e quelli degli abiti delle donne, riccamente colorati su stoffe di alta qualità. Ancora come non notare i turbanti degli uomini e i pittoreschi bazar. Qui, se amate lo shopping certamente non resterete a mani vuote, perchè vengono venduti i prodotti dell’artigianato indiano a prezzi molto convenienti. Per visitare Jaipur cominciatee dal forte di Amber che potete raggiungere pure a dorso d’elefante e dal quale potrete godere pure di uno spettacolare panorama sulla vallata. Dentro tra disordinati cortini si nota la copia dell’architettura Moghul con tratti in stile indù. Bellissimo l’atrio degli specchi con Sheesh Mahal, dove una sola lampada moltiplia centinaia di riflessi. Da vedere poi il Jagarth fort, con il cannone più grande del mondo e la parte antica con i mercati e il Badi Chaupar l’incrocio principale. Hawa Mahal è arricchito da 953 piccole finestre e proseguendo vedrete l’osservatorio astronomico Jantar Mantar, i giardini Ram Bagh, il mercato di Jaipur e il Johari Bazar, il mercato di gioielli e del cotone. La città non è sempre stata rosa, lo è diventata nel 1876 per darei l benvenuto al Principe di Wales in visita quell’anno.

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