I Canederli, imparare a conoscerli (ed amarli!)

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I canederli, tipico piatto del Sud Tirolo, dove sono chiamati Knödel, sono una delizia irrinunciabile per tutti coloro che si trovano in Trentino: tondi, soffici, ripieni, da provare in ogni variante possibile. Nel weekend appena trascorso in quel di Merano, ho imparato a conoscerli a fondo, grazie all’aiuto di una vera cuoca sudtirolese, la signora Gruber. Lei ed il marito Josef ci hanno ospitati per un’intera mattinata presso il loro maso, il Falschauerhof a Santa Gertrude in Val d’Ultimo, insegnandoci i segreti per servire dei canederli di tutto rispetto.

Nella piccola Stube, tutta rivestita di legno, è tutto pronto per iniziare la preparazione: ci sono le uova, la farina, lo speck, il latte, il pane secco ed il prezzemolo. Per prima cosa verificate che il pane sia raffermo e tagliatelo in pezzettini sottili sottili, per circa 200 grammi, aggiungete due uova sbattute con un pizzico di pepe e uno di sale ed il latte (proporzione circa due a uno), mescolate per bene e lasciate riposare con uno straccio in cotone a coprire il tutto.

Aggiungete lo speck croccante, precedentemente cotto ed il prezzemolo tagliato finemente: mescolate il tutto e iniziate a creare delle palline, grandi più o meno come una da ping pong. Disponetele su di una teglia ed accendete l’acqua per il brodo. I canederli tradizionali infatti sono in brodo, ma un’ottima variante è anche il canerdelo asciutto con burro e salvia. Avete l’acquolina in bocca? Se i vostri canederli non sono un gran chè vi consiglio di visitare il Maso Falschauerhof, ne rimarrete piacevolmente affascinati. Prenotazioni allo 0473 790191.

Oltre alla buona cucina il Maso offre anche una vista superba a 360 gradi delle vallate e delle vette cincostanti: la Val d’Ultimo è circondata da larici millenari. Ah, dimenticavo: un consiglio utile è quello di non tagliare mai i canederli con il coltello, perchè pari si tratti di un’offesa al cuoco.

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