Dimenticano a casa Pc e ansie lavorative, pensando solo a “staccare”. Sognano vacanze “mondane” degne dei divi di Hollywood e al loro fianco vorrebbero una star dello spettacolo. Il peggior incubo? Non certo uno sciopero in azienda o il crollo della borsa, ma un insolazione il primo giorno di vacanza. La crisi? Rimane a casa, insieme alla borsa dei documenti, il portatile e tutte le ansie del lavoro.
Questo è quanto emerge da un’indagine del mensile Playboy, diretto da Alessandro Ferri, e condotta attraverso 110 interviste a manager, capi d’azienda e imprenditori, intervistati sul loro rapporto con le vacanze.
LE VACANZE DEI SUPER MANAGER
I super manager e gli imprenditori durante le vacanze, di lavoro e preoccupazioni proprio non vogliono sentirne parlare, e di spazio ce n’ è solo per mare, mondanità e divertimento. Ma come deve essere la vacanza da sogno per i manager? La parola d’ ordine sembra essere “mare” ( il 20% già s’ immagina in “una spiaggia tropicale con palme e sabbia bianca e il 16% dice che va bene “qualunque posto purché ci sia il mare”). Certo, i tanti impegni e la fitta agenda lavorativa impongono di organizzare le ferie “all’ ultimo minuto senza programmare nulla” (47%), ma cade il mito del manager che anche in vacanza non “stacca la spina”, e in spiaggia ci si va rigorosamente senza pc o palmare.
OZIO, MONDANITA’ E TRASGRESSIONE CON UNA SHOWGIRL
Non a caso la maggior parte degli intervistati associa la parola “vacanza” a “divertimento, mondanità e trasgressione” (26%), “relax e ozio” (21%) e il vero sogno è trascorrerla in compagnia di qualche showgirl. E a dimostrazione del fatto che “in vacanza bisogna staccare”, alla domanda “qual è l’ imprevisto” che potrebbe rovinarle la vacanza, nessuno ha citato scioperi, agitazioni o crolli del mercato, ma “perdere l’ aereo o sbagliare il giorno dell’ imbarco” (61%) o “prendersi un’ insolazione dopo il primo giorno di mare” (58%).