Mostra PENOMBRE ASTRATTE Giorgio Centovalli Esposizione Personale di Pittura, fino al 16 marzo 2009, Città di Castello Perugia

 La mostra Penombre astratte è una mostra personale d’arte di Giorgio Centovalli, la ospiterà il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati di Città di Castello, Giorgio Centovalli è un astro nascente dell’arte contemporanea, e recentemente sta conquistato la scena artistica italiana con le sue opere che rispecchiano una singolare esecuzione. L’esposizione propone venticinque opere dell’artista che sublimano il segno sulla superficie dipinta, la mostra è patrocinata dal Comune di Città di Castello ed è sponsorizzata dal dr Massimo Mercati. Le tematiche curate dall’autore riguardano soprattutto la natura e le sue innumerevoli forme, siano essere libere o addirittura fluttuanti. Giorgio Centovalli riesce a creare delle suggestioni visive riportando questa magia in quadri con una certa atmosfera, si capisce che lo studio coloristico è stato messo a punto mediante un raffinato impiego della luce. E’ infatti la luce la svolta di questa atmosfera, questo particolare effetto luministico risalta con le sue ombre naturali, quasi ad anticipare un certo fascino arcano, si sente l’energia cosmica attraverso queste visioni e tutta la forza ci viene comunicata attraverso la luce. Il protagonista della rassegna Giorgio Centovalli è originario di Città di Castello, dipinge sperimentando le differenti possibilità creative dell’olio, lo vediamo dedito alla pittura sin dal 1994 con notevoli risultati. Numerose le sedi in cui ha esposto, soprattutto all’estero. Tra queste occorre menzionare la Galerie Bertrand Kass di Innsbruck, sotto la cui egida Centovalli ha girato l’intera Europa, il Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo, Torre Strozzi, Palazzo Pretorio di Sansepolcro, Museo delle Bilance di Monterchi, Villa Margherini Graziani, Chiostro del Comune di Apecchio e la Sala del Camino di Citerna. Le sue opere non sono altro che espressioni interiori su un letto di penombre astratte.

Mostra girotondo cambia il mondo, Ritmi Portoghesi fino al 26 marzo 2009, Napoli

 La mostra Girotondo, cambia il mondo offre un panorama molto attuale dell’illustrazione portoghese e della poesia per ragazzi attraverso una selezione di illustratori, opere, e autori che mettono in evidenza la grande varietà dei linguaggi che ci circondano, e tecniche, gli stili personali e le varie tendenze in atto, che hanno una grande diffusione in Europa e che hanno conosciuto una nuova fioritura a partire dagli anni Ottanta, questo non ci può che dar conferma che l’arte possa farsi libro e la poesia immagine. Realizzata con la collaborazione del consolato del Portogallo a Napoli, ma anche con la collaborazione dell’Università L’Orientale di Napoli, con la Direzione generale del Libro, con l’Associazione Italia-Portogallo, e naturalmente con la collaborazione delle Biblioteche del Ministero della Cultura Portoghese e l’Associazione culturale Vedere per leggere di Lisbona. Questa mostra Girotondo, cambia il mondo risulta una testimonianza preziosa, parliamo di una civiltà iberica in apparenza un po’ minoritaria rispetto a quella attualmente in Spagna, ma di certo non meno rilevante sul piano letterario e sul piano storico. Il percorso espositivo prevede una mostra a cura di Eduardo Filipe e Ju Godinho, su design di Luìs Mendonça, con catalogo di Rui Mendonça, organizzazione e produzione Ver Pra Ler. In mostra si potranno ammirare circa 120 tavole originali di tredici illustratori diversi, oltre un’ampia selezione di libri portoghesi rivolti all’infanzia e alla gioventù, con una particolare attenzione alla produzione poetica.

Mostra Emozioni, sguardi e altri colori di Michele Saponaro dal 5 marzo al 28 marzo 2009, Genova

 La mostra fotografica Emozioni, sguardi e altri colori di Michele Saponaro, viene presentata dall’associazione culturale Arthur presso i propri spazi espositivi, in Salita del Prione a Genova. La mostra Emozioni, sguardi e altri colori ci omaggia di 20 immagini di nudi femminili, l’artista Michele Saponaro ha voluto dare anima al corpo, riprendendo il passaggio dal bianco e nero al colore. Tutti gli scatti sono stati realizzati tra il 1993 e il 1995 in bianco nero sono stati, solo di recente, elaborati al computer. Quindi questa risulta essere un’unione quasi fusione di fotografia e pittura, Michele Saponaro riesce ad esaltare nonostante l’occhio indiscreto e a volte tinte shock, ma ci sono anche tonalità più calde, quasi si possano riconoscere i corpi femminili. La mostra Emozioni , sguardi e altri colori diventa la tappa obbligatoria all’interno di un nuovo percorso creativo, giocando con il corpo, indissolubile dal contenere l’anima. Ed è l’anima di ogni opera a non appartenere all’autore ma appunto alla modella, al quel corpo nudo del soggetto raffigurato. L’occhio dell’artista che potrebbe risultare erotico, ma vi assicuriamo che nulla è più distante dalla realtà, infatti l’artista si distingue proprio per l’occhio estetico nel contesto fotografico, ricercando infine quell’immortalità che soltanto un’opera d’arte può suggellare e riconfermare. Le ambientazioni delle foto le vediamo all’interno di uno spazio essenziale, addirittura appaiono, a volte, come oggetti anche a carattere simbolico. L’ambiente diventa un concetto astratto, perché risulta soltanto un luogo quando invece l’unico luogo che conta è quello dell’anima appunto il corpo. Michele Saponaro è Genovese, ed è un fotografo professionista dal 1969. E’ un fotografo sempre in giro per il mondo, quindi ha avuto l’occasione di lavorare con i grandi della fotografia e questo lo ha portato anche a dei grandi capolavori come “Il risveglio di Paul” e “Nero sentimentale”.

Viaggio a Cipro isola delle mille spiagge

 Si può partire volando con la Cyprus Airways e con una tariffa molto conveniente, anche con meno di 300 euro a testa! Aeroporto a Larnaca a sud-est dell’isola. Girare l’isola il più possibile, noleggiate pure una macchina e se ne avete la possibilità fatelo per quindici giorni, forse aumenterà la spesa totale, ma ne varrà la pena, ma se volete proprio l’avventura noleggiate i quad, abbastanza cari, ma accessibili € 400 per tutta la durata della vacanza (tenendo presente che la benzina costa molto meno che da noi !). Se viaggiate in bassa stagione non avrete problemi di prenotazioni alberghi o ristoranti. Una delle fantastiche spiagge è Konnos Bay.
Non molto affollata e al posto delle sdraio ci sono le banane! Sono dei lettini di plastica che possono essere messi anche in acqua! Il mare è cristallino e la sabbia bianchissima, quasi paragonabile alle Maldive. Altre spiagge che potete visitare sono Green bay, la fantastica Nissy beach, la spiaggia del Sirena Bay di ghiaia sottile e l’acqua trasparente, con una gran sorpresa: ci sono un sacco di stelle marine! Non aspettatevi grandi cose dal punto di vista culturale dalla città di Larnaca. E’ abbastanza moderna, vedrete molti antichi minareti e chiese ortodosse. Purtroppo il lungomare è stato rovinato dalle luci al neon delle insegne dei negozi e ristoranti, ma rimane un bel viale con le palme. Da visitare la chiesa di San Lazzaro nel quartiere turco con icone dorate e mura in pietra viva. Assolutamente da vedere il laghetto salato verso l’aereoporto dove si riposano centinaia di fenicotteri rosa! Potete visitare fuori citta’ Aja Mama, sono le rovine di un convento e si trova in mezzo ad un pascolo verdissimo tanto che sembra di essere in Svizzera, e il silenzio che vi circonderà sarà interrotto solo dal canto degli uccelli. Andate a vedere il Museo di Archeologia di Nicosia’ e’ molto interessante, non aspettatevi soltanto i tipici vasi micenei ma sappiate che ci sono numerosi reperti dell’epoca romana tra cui statue in bronzo davvero notevoli. Se volete avere la migliore vista su tutta la citta’ andate sull’osservatorio all’undicesimo piano del palazzo il centro, vicino al confine. Vi troverete davanti ad ampi finestroni su tutti i lati e binocoli disponibili per ammirare il paesaggio.

Week end a San Marino, Un Borgo Medievale sul monte Titano

 Mentre vi avvicinerete al confine di stato verrete accolti da cartelloni pubblicitari ai lati della strada che sponsorizzano outlet a destra e a manca, ma sappiate che c’è molto altro da visitare a San Marino! Quindi passate sotto la scritta “San marino l’ antica terra della libertà” e varcate la soglia del tempo, forse non tutti lo sanno ma San Marino è famosa in tutto il mondo non solo per i francobolli ma anche per l’ atmosfera medievale, ma per tornare ai francobolli se siete collezionisti visitate il museo Filatelico a Borgo maggiore. Per esempio la cima del monte Titano da cui parte una comoda funicolare che vi porterà direttamente in cima nella città vecchia nel Piazzale del Cantone, dove si trova il Belvedere. Visitate la Rocca un bell’ esempio di archittetura medievale da dove si vede un panorama stupendo, oppure se a voi se vi interessa le armi antiche visitate la torre della Cestia e, a scelta, potrete anche visitare una serie di mini musei. Se volete una vista mozzafiato andate alla piazza della Libertà la sua vista merita decisamente! Non è certo situata nel punto più alto ma il panorama è forse più bello di quello dalla Rocca. La città di San Marino è davvero molto bella e suggestiva! Se ci volete andare in periodo Natalizio non perdetevi i mercatini natalizi che si svolgono nelle viuzze della città, ma visto che il periodo Natalizio è appena passato vi consiglio di andarci d’estate quando si tengono le rievocazioni storiche infatti ogni estate la piccola repubblica ospita tradizioni folcloristiche degne di Camelot, potrete vedere gli sbandieratori e i leggendari balestieri!

Mondo Gay a fumetti, Mostra Matteo, Enrico e gli altri. Fino al 5 marzo 2009 Roma

 Uno sguardo sul mondo gay, attraverso i linguaggi del fumetto, un’esposizione per ironizzare sugli stereotipi che accompagnano questo mondo anzi universo fatto di passioni, sentimenti, e sogni della vita delle persone omosessuali. Si intitola ‘Matteo, Enrico e gli altri” e raccoglie frammenti visivi estrapolati da storie di ampio respiro, mettendo a confronto tre diversi stili di racconto. L’evento espositivo è dedicato a sette disegnatori (Andrea Accardi, Sara Colaone, Giancarlo Giovine, Giulio Macaione, TheAmir, Umi Del Mare, Vauro). In mostra anche una vignetta originale di Vauro, disegnata per illustrare la copertina di Aut, il mensile edito dal Circolo Mario Mieli. La mostra Matteo, Enrico e gli altri si articola in due diversi itinerari concettuali ed estetici:nello spazio espositivo principale dell’associazione viene proposta infatti una selezione di tavole a fumetti di tre graphic novel, “In Italia sono tutti maschi” di Luca De Santis e Sara Colaone (2008) porta il lettore alla scoperta della realtà del confino fascista delle Isole Tremiti, che tra il 1938 e il 1943 ha ospitato trecento omosessuali, sradicati dalla propria vita e bollati ufficialmente come nemici della Patria. Cinquant’anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell’ex confinato Antonio, per riportare alla luce la storia dimenticata.

Mostra Percorsi della Fede, Dal 21 febbraio al 30 aprile 2009 Verona

 Un percorso artistico improntato sul nazionalismo? L’autore della mostra “Percorsi di fede” Marco Cingolati, racconta: “Ho sempre considerato la pittura una questione italiana” Ma non termina qui la sua considerazione infatti sostiene che la pittura sia anche una questione cattolica, anzi particolarmente cattolica. Si appresta a raccontare cenni storici,e motivazioni sulle tradizioni pittoriche occidentali, quella “necessità di dipingere la storia di Cristo”. Ritenendo il nucleo e quindi la centralità cattolica come universale, portando ad aprire i popoli a rivitalizzare in maniera continua l’approccio alla pittura, contribuendo a far diventare l’Italia la culla di tale evento, e nello stesso tempo divulgatrice della stessa pittura.
Marco Cingolati vuole definire così l’essenza della mostra Percorsi di fede, per lui è forse un ritorno al passato, alle sue origini, infatti lo possiamo ricordare come autore di opere dichiaratamente ispirate al tema religioso, ma in questa mostra Percorsi di fede si evince un ulteriore precisazione in ambito religioso: La Madonna. Infatti c’è una concentrazione di particolari che rapiscono l’attenzione su queste opere, l’artista ha sottolineato e portato in evidenza le apparizioni mariane, per esattezza quelle degli ultimi due secoli. Naturalmente stiamo parlando di Lourdes e Fatima.

Mostra Arte, Genio e Follia. Il giorno e la notte dell’ artista. Fino al 25 maggio 2009 Siena

 La potrete ammirare nelle sale del Complesso Museale Santa Maria della Scala a Siena la mostra “Arte, Genio e Follia. Il giorno e la notte dell’artista”, nasce da un’idea di Vittorio Sgarbi, in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta. E’ molto particolare l’ispirazione della mostra infatti rappresenta il primo tentativo (in Italia) di una sorta di indagine del rapporto tra produzione artistica e disagio mentale. Da qui arte e follia infatti i dipinti e le sculture in mostra illustrano, infatti, il complesso rapporto tra queste due grandi dimensioni umane. Sono 10 diverse sezioni che potrete percorrere all’interno dello spazio espositivo, naturalmente ci sono grandi nomi nel campo dell’arte ma anche grandi nomi della psichiatria. C’è un intento ed è quello di indagare “l’essere nel mondo” degli artisti attraverso i loro capolavori, insieme alla fondamentale prospettiva storica e a tutti quei contributi che hanno studiato da punti di vista differenti “arte, genio e follia”, siano essi di nature diverse come quella artistica, scientifica o medica. In questo contesto la scienza intesa come la psichiatria e l’arte si fondono e al progetto espositivo hanno preso parte alcuni tra i maggiori centri internazionali per la psichiatria. Provenienti dai più importanti musei italiani ed europei in mostra ci sono le opere di alcuni protagonisti dell’arte moderna e contemporanea, tra i capolavori esposti il celebre Ospedale di Saint-Paul a Saint-Rémyde- Provence di Vincent Van Gogh, proveniente dal Musée d’Orsay di Parigi, Di Ernst sono esposte tra le altre opere anche L’ermaphrodite e La verre.

Mostra la Dinamo Futurista omaggio a Umberto Boccioni, dal 15 febbraio al 19 aprile 2009, Lugano

 Non penserete che il centenario della fondazione del movimento futurista si festeggi solo in Italia, vero? Il Museo d’Arte di Lugano intende fare delle celebrazioni per questo importante movimento, un omaggio a Umberto Boccioni, uno degli assoluti protagonisti del futurismo, riconosciuto come quello ha contribuito di più in maniera assoluta alla sua nascita e al suo sviluppo. Lugano e il Museo d’Arte hanno messo a disposizione un piano intero del museo dedicando alla produzione giovanile del futurista fiorentino Primo Conti, sodale di Boccioni. All’interno della mostra La dinamo futurista dedicata a Boccioni, che occupa il primo e il secondo piano del museo, per la prima volta vengono messi in dialogo le opere su carta e le opere prefuturiste, raccogliendo così ventuno opere realizzate tra il 1903 e il 1909. All’interno della mostra La dinamo futurista c’è un numero importante di queste opere. Presentato in occasione della mostra Boccioni prefuturista tenutasi al Museo Nazionale di Reggio Calabria nel 1983 mentre il nucleo nella sua totalità alla mostra Opere d’arte della Città di Lugano. Donazione Chiattone presso il Museo Civico di Belle Arti di Lugano nel 2006-2007. L’impostazione dell’esposizione ha una messa in dialogo dei due nuclei bocconiani, provenienti da altre collezioni pubbliche e private svizzere e italiane pertinenti alle opere presenti nell’istituzione ticinese e in quella cosentina a cui saranno integrati una serie di complementi. Particolare interessanti sono gli accostamenti inediti in mostra di alcuni studi preparatori con le relative esecuzioni ad olio come nel caso ad esempio di Contadini al lavoro e Campagna lombarda.

Mostra Akhenaton. Faraone del Sole, dal 27 febbraio al 14 giugno 2009, Torino

 Il Faraone che istituì il culto dell’Aton, il disco solare trasformato in un’entità divina a tutti gli effetti, la società al tempo di Akhenaton rappresenta un unicum per la storia egizia: la mostra, basandosi sulle più recenti acquisizioni dell’egittologia mondiale, parte dalla teoria ormai consolidata che la riforma religiosa voluta da Akhenaton, focalizzata sul culto dell’Aton, non fu null’altro che un espediente teologico per restituire al monarca il ruolo di unico tramite tra gli uomini e il dio in quanto individuo nella cui essenza si fondono divino e umano. L’arte di quello che è chiamato “periodo amarniano” mostra con maggiore chiarezza questa evoluzione che rivela una presa di distanza dalla staticità delle epoche precedenti. . Il ritrovamento della sua capitale con le vestigia dei palazzi, dei templi dedicati all’Aton, delle ricche dimore dei funzionari e delle botteghe degli artisti ha riportato alla luce la splendida arte, i segni della vivacità culturale, la nuova sensibilità intellettuale che permearono il regno di Akhenaton.

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