agosto, 2009

Viaggio in Venezuela: itinerario naturalistico in Sud America in un percorso d’ acqua

viaggio-in-venezuela-itinerario-naturalistico-in-sud-america-in-un-percorso-d-acqua.jpgQuesto viaggio naturalistico in Venezuela si può meglio definire “un meraviglioso viaggio d’ acqua”, tra i fiumi come l’ Orinoco, le cascate piccole e grandi tra i sentieri della Gran Sabana, i tre giorni di navigazione per arrivare al Salto Angel, la cascata più grande del mondo, ancora cascate nella meravigliosa laguna di Canaima e infine il paradiso caraibico dell’ arcipelago Los Roques.

QUANDO ANDARE IN VENEZUELA
Il periodo delle piogge che coincide alla nostra estate è il momento migliore per visitare le sue bellezze naturalistiche e per vedere fiumi e le cascate con la portata più spettacolare. Il viaggio si svolge nelle prime due settimane tra il Delta dell’ Orinoco, la Gran Sabana e il Parque Nacional Canaima con il Salto Angel, nella regione della Guayana che occupa l’ intera parte sud-orientale del paese: sono 2 settimane intense, con voli interni, spostamenti in jeep e camminate per raggiungere le cascate, navigazione sui fiumi e notti in amaca, per una vera immersione nella natura.
Il viaggio si completa con la terza settimana a Los Roques, arcipelago non ancora investito dal turismo di massa e dai grandi complessi alberghieri, con l’ isola di Gran Roque che ospita numerose e piccole posadas mentre le altre isole sono deserte o quasi, con poca vegetazione e spiagge bianchissime che si potranno raggiungere con le barche. La tragedia di Settembre 2006 non pare neanche verosimile a chi ha visto questo luogo, così come le ‘presenza massiccia’ di italiani fa sorridere, perchè si può parlare di un centinaio di persone o poco più, sparsi durante la giornata sull’ intero arcipelago.
Continua »

Share

Tag:, , , , , ,

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Mostra Santuario di Ercole Vincitore dal 3 ottobre 2009 al 27 febbraio 2010, Tivoli

mostra-santuario-di-ercolee-vincitore-dal-3-ottobre-al-27-febbraio-2010-tivoli.jpgGuidare il pubblico attraverso un luogo in continua trasformazione, in cui vengono riportate alla luce la specificità e le molteplici stratificazioni che hanno interessato il cantiere di scavo del Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli. Questo l’ obiettivo della mostra “Santuario di Ercole Vincitore. Il cantiere, lo scavo, le meraviglie”, in programma a Tivoli dal 3 ottobre 2009 al 27 febbraio 2010.

Il visitatore sarà accompagnato da una serie di pannelli illustrativi e avrà l’ occasione di immergersi nell’ atmosfera di sfida e curiosità che è alla base del progetto di restauro e riqualificazione. Saranno inoltre organizzate iniziative collaterali mirate alla conoscenza dell’ intero complesso monumentale.

L’ ARCHEOLOGIA DI TIVOLI
Tra le numerose sopravvivenze archeologiche che documentano l’ importanza di Tivoli in età romana il Santuario di Ercole Vincitore costituisce senza alcun dubbio la testimonianza più straordinaria per l’ estensione e la monumentalità delle strutture conservate. Costruito tra il II e il I sec. a.C. a 300 metri circa dalle mura urbane, sopravvive oggi nella zona sud orientale della città, lungo il costone affacciato sulla valle dell’Aniene, a poche decine di metri dalla Villa d’Este.

Per la cronologia, la tecnica edilizia e più in generale la grandiosità del progetto il santuario si inserisce nel quadro di un’ architettura che fece nascere complessi culturali eccezionali in Italia centrale, come è ancora oggi possibile constatare a Palestrina, Terracina e Nemi. Rispetto a questi esemplari l’ organismo tiburtino si distingue per l’ estensione (tre ettari su quattro piani) e per la spregiudicatezza di alcune delle soluzioni tecniche adottate.

Share

Tag:, , , , , ,


Mostra Modigliani al museo fondazione Luciana Matalon dal 30 settembre al 20 novembre 2009, Milano

mostra-modigliani-al-museo-fondazione-luciana-matalon-dal-30-settembre-al-20-novembre-milano.jpgA Milano, dal 30 settembre al 20 novembre 2009, il Museo Fondazione Luciana Matalon (Foro Buonaparte 67) ospita una mostra dedicata ad Amedeo Modigliani, che approfondisce la conoscenza di uno degli artisti più importanti e originali del Novecento. L’ iniziativa, dal titolo “Modigliani, una storia segreta”, curata da Massimo Riposati e organizzata in collaborazione con il Modigliani Institut Archives Legales Paris-Rome, presieduto da Christian Parisot, ruota attorno a un’ opera che viene presentata per la prima volta nel capoluogo lombardo.

UNA PRIMA ASSOLUTA
Si tratta del dipinto a olio Jeune femme à la guimpe blanche che ritrae Simone Thiroux, giovane donna medico che, nell’ inverno del 1916, ebbe una fugace relazione con l’ artista livornese e da cui nacque un figlio, Gérald, mai riconosciuto dal padre. Di questo episodio della vita di Modì non si ha quasi traccia nella sua biografia. Per Simone e Gérald non ci fu spazio nella sua complicata esistenza; in quegli anni l’ artista, infatti, incontrò la donna più importante della sua vita, Jeanne Hebuterne, da cui avrà, nel 1918, la figlia Jeanne.

Share

Tag:, , , ,

Mostra Da Velazquez a Murillo al Castello Visconteo dal 9 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010, Pavia

mostra-da-velazquez-a-murillo-al-castello-visconteo-dal-9-ottobre-al-17-gennaio-2010-pavia.jpgUna selezione di circa cinquanta opere della collezione di pittura spagnola dell’ Ermitage. Ecco ciò che verrà esposto a Pavia, nel Castello Visconteo, dal 9 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010, nella mostra “Da Velazquez a Murillo. Il secolo d’oro della pittura spagnola nelle collezioni dell’ Ermitage” curata da Ludmila Kagane e Susanna Zatti con la collaborazione di Svyatoslov Sovvateev.

LE COLLEZIONI SPAGNOLE DAL MUSEO RUSSO
L’ esposizione – la prima mai realizzata all’ estero sulle collezioni spagnole dal Museo russo – nasce grazie alla collaborazione scientifica e al protocollo internazionale siglato tra il Comune Pavia, con i suoi Musei Civici, il Museo Statale Ermitage e la Fondazione Ermitage Italia, e dal legame storico e culturale tra la Lombardia e la Spagna. Un legame al quale la città pavese, insieme alla Università degli Sudi di Pavia, ha da sempre posto attenzione ma che si sta traducendo in una relazione internazionale di studio e ricerca con la città e l’ Università di Girona in Catalunya.

IL SIGLO DE ORO
Il “siglo de oro” verrà dunque fatto rivivere al Castello di Pavia grazie ad un nucleo di opere, in gran parte inedite e mai esposte in Italia, rappresentative della migliore pittura spagnola del XVI e XVII secolo, tra cui tele di alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica internazionale come Velazquez, Murillo, de Ribera, de Zurbaran e Pereda.

Share

Tag:, , , , , ,

Mostra L’ età di Courbet e Monet a Villa Manin dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010, Udine

mostra-l-eta-di-courbet-e-monet-a-villa-manin-dal26-settembre-al-7-marzo-2010-udine.jpgUna mostra concretamente “grande”: grande per l’ epopea artistica che racconta, grande per la qualità e rarità delle opere che riunisce, grande per il territorio di cui, per la prima volta, delinea le vicende.

Grande, infine, perché affronta in modo nuovo, avvincente come un bel romanzo, gli infiniti, talvolta carsici, percorsi dell’ arte che, superando ogni singolo confine nazionale, sanno creare un gioco assolutamente affascinante di reciproche contaminazioni.

Tutto questo é “L’ età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell’ impressionismo nell’ Europa centrale o orientale”, firmata da Marco Goldin e proposta da Villa Manin al pubblico di tutta Europa dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010. Con questa mostra straordinaria, ricca di capolavori, viene per la prima volta organicamente studiato e raccontato il rapporto tra la nascita della cosiddetta scuola di Barbizon in Francia e la diffusione del realismo e del naturalismo nei Paesi dell’ Europa centrale e orientale.

Share

Tag:, , , , , , , , ,

Lucca Digital Foto Fest, dal 14 novembre all’ 8 dicembre 2009 a Lucca

lucca-digital-foto-fest-dal-14-novembre-all-8-dicembre-a-lucca.JPG70 tra anteprime assolute a livello mondiale, continentale o italiano, grandi conferme, concorsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, gli stimoli di scambi personali e delle proposte del Photocafé e delle Letture Portofolio. E tutto intorno, uno dei centri storici più belli del mondo, una cornice-salotto che stupisce ogni volta gli ospiti, che li fa sentire bene, che dispone tutti a scambiarsi idee, esperienze, emozioni. Questo è il Lucca Digital Photo Fest, semplicemente LDPF per gli appassionati di fotografia di tutto il mondo, un punto impedibile di incontro, più che un semplice festival, dove si sanno mixare, con intelligenza, garbo, misura, novità e conferme, nuove tendenze guardando anche oltre, sino a prefigurare, e per certi versi persino creare, possibili futuri.
Proposte diversissime, connotate tutte da un profilo molto alto, ricercato, avulso però da snobismi, come conviene ad una realtà che guarda dentro i confini e insieme spazia nel mondo. Con questi “ingredienti” il LDPF si è conquistato, in soli 4 anni (quella che aprirà il prossimo novembre sarà la quinta edizione) un posto di rilievo tra le manifestazioni nazionali con reale respiro internazionale proposte in Europa.

LE FIRME ILLUSTRI
L’ evento – che coinvolgerà dal 14 novembre all’ 8 dicembre, l’ intera città, i suoi palazzi più segreti, la fitta trama di luoghi dello stare insieme – è realizzato dall’ Associazione Toscana Arti Fotografiche e dal Comune di Lucca con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed è sostenuto dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Partners del Festival sono Leica, Nikon, Ducato, Canson e Roberto Del Carlo, prestigioso marchio della moda italiana. A “firmare” il LDPF sono, con i curatori, Enrico Stefanelli (direttore artistico), Jessica Di Costanzo e Susanna Ferrari, ideatori ed organizzatori del Festival.

Share

Tag:, , ,

Incontri con l’ autore a San Martino di Castrozza, fino al 27 agosto 2009

incontri-con-l-autore-a-san-martino-di-castrozza-fino-al-27-agosto.jpgA San Martino di Castrozza e nel Primiero continuano gli “Incontri con l’ autore”. La rassegna, dedicata ai libri freschi di stampa e giunta con successo alla 23ª edizione, allieterà l’ estate di turisti e residenti fino al 27 agosto. Il programma 2009 è particolarmente fitto ed interessante e vede protagonisti quindici autori che operano nel campo letterario, saggistico e giornalistico italiano. Gli spettatori possono scoprire i libri, conoscere gli autori ed “entrare” nei racconti e nelle storie: dopo una giornata trascorsa all’ aria aperta, nei boschi o in montagna, la manifestazione dà la possibilità di riflettere su temi di grande attualità e conoscere i grandi autori italiani. Gli ospiti ai primi due appuntamenti sono stati Mario Giordano ed Elisabetta Pasini. Poi è toccato a Diego Dalla Palma, uno degli esperti d’ immagine più prestigiosi, che ha presentato il suo “Accarezzami Madre”.

GLI APPUNTAMENTI
Lunedi’ 3 agosto è il turno del giornalista Magdi Cristiano Allam, da sempre particolarmente attento alle tematiche che concernono la realtà dei modelli di convivenza sociale in Occidente. Presso il cinema Bucaneve svelerà i particolari della sua ultima pubblicazione, ovvero “Europa Cristiana Libera”. Il giorno successivo tocca al regista e direttore dei programmi RAI Bruno Gambarotta, che nel suo libro “Polli per sempre” parla del trovarsi improvvisamente liberi senza sapere che cosa sia la libertà. Il festival letterario prosegue poi con Don Antonio Mazzi (”Le parabole di un Pierino” il giorno 6), con il giudice Raffaele Cantone (”Solo per giustizia”, l’ 8 agosto), con Giuseppe Pederiali (”La Vergine Napoletana” il 10) e con il giornalista, caporedattore della cronaca al Tg5, Salvo Sottile (”Piu’ scuro di mezzanotte”, il 12 agosto).

Share

Tag:, ,

Castelbasso progetto cultura, due mostre fino al 30 agosto 2009, Teramo

castelbasso-progetto-cultura-due-mostre-fino-al-30-agosto-teramo.jpgLa manifestazione “Castelbasso Progetto Cultura”, promuove due grandi mostre promosse dalla Fondazione “Malvina Menegaz per le Arti e la Cultura”, che ne organizza da quest’ anno le iniziative principali. Si tratta di “Equilibrio, struttura, ritmo, luce” di Alberto Burri e “Qui e altrove” a cura di Francesco Poli e Francesca Referza.

EQUILIBRIO, STRUTTURA, RITMO, LUCE
L’ esposizione con le opere di Alberto Burri, allestita nelle sale della sede della Fondazione a Palazzo Clemente di Castelbasso, è in programma fino al 30 agosto. In quattro grandi sale sono presentate oltre venti grandi opere delle fasi più importanti della ricerca dell’ artista umbro, dai famosi “Sacchi” alle “Combustioni”, legni e plastiche, dai “Ferri” ai “Cretti” fino ai “Cellotex”.
L’ idea della mostra non è di proporre una generica antologica ma di riuscire a evidenziare in modo esemplare la straordinaria coerenza di fondo della tensione formale unitaria che si ritrova nei lavori di tutti i periodi. Per Burri, sacchi, catrami, muffe, lastre di metallo, plastiche, legno, caolino, cellotex, hanno sempre avuto una funzione per molti versi analoga a quella dei materiali tradizionali della pittura, dato che la sua intenzione è sempre stata quella di fare della “pittura”, sia pure con altri mezzi.

QUI E’ ALTROVE
Il secondo appuntamento è costituito dalla mostra “Qui è altrove” a cura di Francesco Poli e Francesca Referza e realizzata in collaborazione con l’ “Associazione Amici per Castelbasso”. La mostra, in programma fino al 30 agosto, è allestita nel palazzo De Sanctis di Castelbasso. La mostra è il primo evento di una nuova programmazione di arte contemporanea prodotta dalle ultime generazioni che, a partire dal 2009 e fino al 2012, verrà ospitata nella sede di Palazzo De Sanctis, già utilizzato per mostre personali e collettive di artisti del Novecento.
“Qui è altrove”, è una collettiva di ventuno artisti, italiani e stranieri, la cui ricerca spazia dal video, alla fotografia, dalla scultura all’ installazione. Per questa mostra, che ha lo scopo di registrare e mettere a confronto alcuni aspetti delle più recenti ricerche contemporanee del panorama italiano, ma non solo, sono stati selezionati e invitati artisti già riconosciuti tra i più interessanti dell’attuale scena artistica, accanto ad altri più giovani, sia anagraficamente che come esperienza.

Share

Tag:, , , ,

Mostra Contemplazioni a Castel Sisimondo e Palazzo del Podestà dal 5 agosto al 6 settembre 2009, Rimini

mostra-contemplazioni-a-castel-sisimondo-e-palazzo-del-podesta-dal-5-agosto-al-6-settembre-rimini.jpgContemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea” è il nuovo progetto espositivo curato da Alberto Agazzani, che inaugurerà il 5 agosto a Rimini presso le prestigiose sedi di Castel Sismondo e Palazzo del Podestà, dove resterà aperta al pubblico fino al prossimo 6 settembre.

Con le opere di più di cento artisti, italiani e stranieri, che hanno scelto l’ Italia come patria d’ adozione per la propria arte, Contemplazioni, si annuncia come la più importante retrospettiva dedicata all’ arte figurativa italiana ad oggi realizzata sul nostro territorio.

Attraverso le opere esposte, accomunate dall’ indagine e dall’ utilizzo del mezzo pittorico, viene ripercorsa la fortuna di questo modo di fare arte nel nostro paese: dalla “pittura colta” all’ iperrealismo, fino a giungere alle soglie dell’ astrazione; dai grandi maestri del ‘900 quali Carlo Guarienti, Omar Galliani, Leonardo Cremonini o Alberto Sughi, fino ai più giovani protagonisti della scena contemporanea italiana, passando attraverso pittori di origine straniera quali Ana Kapor, Vladimir Pajevic o Paul Beel. Tutti artisti intrinsecamente legati alla grande tradizione della storia dell’ arte italiana ma al contempo capaci di una continua rilettura della stessa in chiave contemporanea.

Share

Tag:, , ,

Mostra Camera Work al Palazzo della Ragione fino al 13 settembre 2009, Milano

mostra-camera-work-al-palazzo-della-ragione-fino-al-13-settembre-milano.jpgUna mostra che ripercorre la storia della più importante e famosa rivista fotografica statunitense. E’ “Camera Work. L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America” che sarà allestita a Milano, al Palazzo della Ragione, fino al 13 settembre.

Per la prima volta saranno presentati al pubblico i 50 fascicoli originali della preziosa rivista proveniente da una collezione privata conservata nelle raccolte Museali della Fratelli Alinari. Si tratta di una delle rarissime copie “complete” al mondo: l’ opera infatti, oggetto di varie pubblicazioni, è stata esposta solo in modo frammentario. La mostra, curata da Pamela Roberts, già curatrice della Royal Phorographic Society di Bath, si snoda in un percorso che permetterà al visitatore una completa analisi e un approfondito esame delle singole personalità fotografiche che vennero invitate a pubblicare le loro opere nella rivista.

Una occasione per un’ analisi dei contenuti della rivista stessa e allo stesso tempo un inedito percorso estetico attraverso alcune delle più affascinanti fotografie della nostra storia, icone e capolavori del Novecento.

Share

Tag:, , ,

Pagina successiva »