Guida di Viaggio a Leeds: una città che brulica di attività

 Leeds è una città del Regno Unito che si trova nella regione inglese dello Yorkshire e Humber. La città, appartenente alla contea dello West Yorkshire, fa parte dell’area metropolitana chiamata City of Leeds.

Leeds brulica letteralmente di attività. Il suo centro è attraversato da affollatissime zone pedonali piene di negozi, ristoranti, austeri edifici vittoriani, gallerie, pub e locali alla moda.
E’ un posto nel quale ci si può mettere in mostra, dove le attività principali sono fare shopping, mangiare, bere e ballare sebbene lungo l’argine tirato a lustro del suo canale Leeds ospita anche l’imponente edificio della Royal Armouries.
Leeds è anche il maggior centro finanziario del paese dopo Londra e, come rovescio della medaglia, ha una vita notturna assai vivace. Molti pub e bar di Leeds hanno la licenza per tenere aperto fino a tardi, per cui il calare delle tenebre procede senza fretta. Alcuni locali notturni ormai leggendari tengono alto il loro vessillo edonistico ormai da diversi anni mentri quelli nuovi stanno nascendo come funghi.
Leeds si trova inoltre in una posizione strategica, e può essere sfruttata dai visitatori come comoda porta d’accesso al resto della regione, dove le brughiere si alternano ai villaggi contadini, in un coloratissimo patchwork di colture e vegetazioni diverse.

Cosa Vedere:
Le Royal Armouries sono ospitate in un imponente edificio simile ad una fortezza che venne costruito a questo scopo sulle rive del Leeds-Liverpool canal. Gli interni contengono un’esposizione disposta su quattro piani incentrati sui temi della guerra, dei tornei, della difesa, della caccia e dell’Oriente. Le guide ed i pannelli interattivi spiegano il contesto storico e il funzionamento degli strumenti di morte esposti. Da Pasqua ad ottobre si tengono all’esterno delle dimostrazioni di giostre e falconeria.

La City Art Gallery ha una bella collezione di arte del XX secolo. Da notare che Henry Moore ( 1898-1986 ), uno dei più grandi scultori dell’ultimo secolo, si diplomò proprio nella Leeds School of Art.

Piuttosto nascosta rimane la St John’s Church , una chiesa un pò eccessiva ma molto ben curata che rappresenta un capolavoro unico del XVII secolo vantando al suo interno elaborati banchi in quercia e una splendida transenna dove spiccano gli enormi stemmi araldici di Giacomo I e Carlo I principi di Galles.

Il passato industriale di Leeds è in mostra all’Armley Mills, una vechhiagrande industria tessile costruita nel 1805. I pezzi esibiti offrono un buon panorama della Rivoluzione industriale con alcune grandi macchine che ricordano un’industria oramai morta.

Nel 1152 i monaci cistercensi della Fountains Abbey iniziarono i lavori per una nuova abbazia, poi chiamata Kirkstall Abbey. Le sue scure e severe rovine normanne sono sorprendenti e romantiche. Il complesso raggiunse il suo massimo splendore nel XVI secolo, quando furono terminati i lavori della Crossing Tower. Pochi anni dopo Enrico VIII ruppe i rapporti con la chiesa cattolica ed il tetto venne lasciato letteralmente cadere per incuria.

Sul lato opposto della starda rimane l’Abbey House Museum. Questo contiene riproduzioni di case e negozi che evocano la Leeds vittoriana. Ci sono anche pannelli esplicativi che offrono uno scorcio interessante della vita monastica.

Nuovo look per il Moulin Rouge

 Il Moulin Rouge, storico cabaret di Parigi, cambierà presto look per adeguarsi ai tempi moderni: una vetrata sulla facciata, una sala più grande per il celebre french cancan, una brasserie sul retro e persino una camera da letto posizionata nel celebre tetto del mulino per notti di follia. E’ il progetto ambizioso del nuovo direttore, Jean-Jacques Clerico, che ne è proprietario dal 2009.

Le novità
Il palazzo non è classificato tra i monumenti storici, quindi tutto è possibile – ha detto Clerico –. In particolare la sala da ballo passerà da 850 posti a 1.200 e sarà dotata di tutte le nuove tecnologie per la nuova coreografia in programma l’anno prossimo“. Tra le altre novità, ha aggiunto, ci sarà un’unica camera da sogno nel Mulino sopra il tetto per “un’esperienza d’eccezione“.

Dubai Festival Shopping: 32 giorni di saldi in grande stile

 Venerdì i fuochi di artificio hanno illuminato la notte da quattro diverse parti della citta’ a dare il festoso avvio al Dubai Festival Shopping ( www.dubaishoppingfestival.com/), uno degli eventi artistico-commerciali piu’ grandi al mondo. Per 32 giorni, centri commerciali, negozi, hotel e locali dell’emirato si muoveranno in concerto per offrire ai residenti e ai molti turisti che vengono appositamente per il Festival una girandola di avvenimenti e di opportunita’.
Nato nel 1996 con il duplice scopo di promuovere Dubai come destinazione turistico-commerciale e di porla come modello per eventi simili nel mondo, nei suoi quindici anni il Dubai Festival Shopping ha registrato 40 milioni di visitatori per un fatturato di 17 miliardi di euro. “L’impatto positivo non riguarda solo i settori turistico e commerciale, ma anche tutte quelle attivita’ che ruotano attorno a questi, dal noleggio macchine alle agenzie di cambio valuta,” sottolinea Laila Suhail, Ceo of Dubai Events and Promotions Establishment (Depe), che si occupa dell’organizzazione del Festival.

Guida di Viaggio a Digione:patria della Senape e una tra le capitali mondiali di Gastronomia

 Digione e un’antica citta della Francia, con una popolazione di circa 141.000 abitanti, capoluogo della Cote-d’Or. Oltre alle sue indubbie bellezze artistiche Digione è un importante centro commerciale e industriale (industrie chimiche, alimentari, meccaniche e calzaturiere). Grazie ai Duchi di Borgogna il centro di questa citta era famoso in tutta Europa. Oggi grazie alle sue bellezze e alla sua famosa università è una delle citta piu vivibili di tutta la Francia.

Origini
Pare certo che Digione fu fondata dai romani nel 52 a.C. col nome di Divio, per poi scomparire dalle cronache fino addirittura al 1015 quando Roberto I (primo duca di Borgogna) la scelse come capitale del suo ducato. La citta raggiunse il periodo di massimo splendore dopo il 1360 quando prese le redini del ducato la dinastia dei Valois con Filippo lI Ardito, cui successero fino al 1477 Giovanni senza Paura, Filippo il Buono (che cedette Giovanna d’Arco agli inglesi) e Carlo il
Temerario. Durante questi quasi 120 anni i confini del Ducato si allargarono enormemente e la corte di Digione arrivo a rivaleggiare con le piu opulente corti europee. Durante la guerra dei 100
anni il Ducato si alleo ripetutamente con lfInghilterra contro la Francia, tanto e vero che fu Giovanni il Buono a catturare Giovanna dfArco e a consegnarla agli inglesi. Nel 1477 pero Carlo il
Temerario fu sconfitto e ucciso in battaglia da Luigi XI che mise fine allfindipendenza del ducato.

Patria della Senape
Oltre alle splendide costruzioni pare che si debba ai Duchi di Borgogna anche un importante invenzione culinaria: la senape.
Vista l oggettiva difficoltà di conservare la carne con i mezzi dell epoca, sembra infatti che i cuochi ducali abbiano ricevuto l’incarico di creare una salsa capace di coprire il sapore rancido della carne. La salsa venne creata usando i semi di senape e l aceto e venne chiamata “eMoult ma tarde” (rimando il mio pasto) in seguito abbreviato in moutarde (mostarda).

Luoghi d’interesse:
Il centro di Digione è un intrico di stradine medievali di indubbia bellezza. Il cuore della città e costituito dal Palais des Ducs, un complesso di edifici costruito nel corso di cinque secoli. I locali più interessanti sono il Salon de la Renommee, per
la stravagante decorazione del suo camino, e la cucina, dotata di sei enormi camini, ciascuno con canna fumaria propria. Di quest’ultima è da notare anche la finestra fatta con fondi di bottiglia e nel cortile il pozzo costruito sul luogo dell’ex forno del palazzo. La sala più famosa è tuttavia la Salle des Gardes, dove si possono ammirare le tombe di Giovanni Senza Paura e Filippo il Bello.
Il Palais des Ducs affaccia sulla semicircolare Place de la Liberation, opera tardo seicentesca di J. Hardouin-Mansart come le case stile Luigi XIV che la chiudono insieme al palazzo ducale.
L’Eglise Notre-Dame è probabilmente il più bell’esempio d’architettura gotica in Borgogna. La vista più spettacolare sull’esterno della chiesa è quella che si ha da Rue de la Chouette, dove si ammirano splendidi doccioni; la via deve il nome alla civetta di pietra collocata nella parete dell’edificio (si dice che appoggiare la mano sinistra sulla testa della civetta porti fortuna).
In uno dei campanili della chiesa si trova il famoso orologio Jacquemart, portato a Digione come trofeo di guerra da Filippo l’Ardito nel 1383. In origine il carillon dell’orologio era formato da un piccolo fabbro in ferro che batteva le ore, al quale gli abitanti di Digione aggiunsero successivamente una moglie (XVII secolo), chiamata Jacqueline, un figlio (XVIII secolo), Jacquelinet, e quindi una figlia
(XIX), Jacquelinette!

Guida di Viaggio a Grasse:la patria dei profumi

 Grasse (it: Grassa) è un comune francese di 43.874 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sede di sottoprefettura.
Il clima vacanziero e spesso superaffollato della Costa Azzurra, da Cannes ad Antibes e Nizza,sembra lasciare spazio a qualcosa di piu etereo a Grasse, nonostante la vicinanza (a soli 20 minuti).
La campagna fiorita della Provenza e di grande effetto visivo: grandi distese violacee di lavanda, a cui si accompagnano i colori delle mimose, degli iris, dei gelsomini, delle rose e d’altre piccole
gemme preziose…uno spettacolo irripetibile.

Origini
Sin dal Settecento,la citta divenne la capitale dei profumi delle grandi corti francesi, espandendosi poi in tutto il mondo; i guanti profumati, in
voga anche in Italia con Caterina de Medici, furono proprio creati in quel di Grasse, dando inizio al grande commercio dei profumi.

Patria dei Profumi
Forse non sono molti coloro che la conoscono, ma Grasse è uno di quei luoghi che, una volta visitati, ci si porta dietro nel cuore, o meglio nei sensi.Affascinante e un po’ solitaria, si è fatta avanti nella storia in
un modo tutto suo, diventando la capitale mondiale dei profumi. Proprio cosi, in questo piccola cittadina dell’entroterra della Costa Azzurra , con poco piu di 40.000 abitanti e ad una quindicina di chilometri da Cannes ,vengono coltivate le essenze dei piu famosi profumi del mondo. Chanel N 5, porta con se i fragranti gelsomini di Grasse, e non sono pochi quelli che secondo antiche tradizioni medievali, tra alambicchi e ampolle, vengono ancora creati attraverso
misteriose alchimie.

Torino e il Piemonte festeggiano i 150 anni d’Italia: ecco gli eventi in programma

 Mostre, eventi, manifestazioni sportive, spettacoli, concerti e conferenze. Sono tantissimi gli appuntamenti del programma nazionale delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, presentato a Roma nella Sala della Stampa Estera.
Speriamo che Torino e il Piemonte, per la passione con cui hanno lavorato e per la ricchezza del programma che hanno messo a punto, siano da esempio anche per le altre regioni italiane”: così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, ha introdotto il grande appuntamento dedicato all’Italia e alle sue eccellenze organizzato a Torino e in Piemonte da Comitato Italia 150.

Settimana bianca: arriva il tachimetro dello sciatore con assicurazione

 La velocità, spesso troppo elevata, è una delle principali cause degli incidenti sulle piste di sci. Nella stragrande maggioranza dei casi, come dimostrano alcuni test effettuati in Svizzera, gli sciatori sottostimano la loro velocità, senza rendersi conto che, anche chi ha delle capacità tecniche di medio livello, raggiunge facilmente i 50/70 chilometri ora. Ecco dunque che, per sensibilizzare gli sciatori, arriva in aiuto un’applicazione per l’iPhone. “iSciSicuro” tachimetro per sciatori, questo il nome dell’applicazione disponibile nello store di iTunes al costo di 0,79 euro, brand di Sci Sicuro polizza per lo sciatore (prima applicazione italiana di un intermediario assicurativo).

Movimento delle cose: la personale di Dadamaino fino al 30 aprile a Milano

 Attraverso una ventina di opere, di medio e grande formato, la galleria Dep Art di Milano rende omaggio alla figura e all’opera di Eduarda Emilia Maino (Milano, 1930-2004), in arte Dadamaino, eclettica protagonista del dopoguerra, vicina – già a partire dalla fine degli anni Cinquanta – al gruppo degli spazialisti italiani e alle gravide sperimentazioni di coevi movimenti internazionali.

Movimento delle cose
L’esposizione, curata da Alberto Zanchetta, mette a fuoco il ciclo del Movimento delle cose, un “macrocosmo” metafisico e rarefatto dove minutissimi tratteggi si aggregano e si disperdono in un andamento fisiologico e fluttuante. Nel suo peculiare excursus, partendo da un’iniziale unicità del gesto e da una poetica di sottrazione, Dadamaino passa ben presto ad un concetto di moltiplicazione e di affastellamento che, attraverso soluzioni e materiali sempre più innovativi, dà vita ad un ricco corpus incentrato sull’inconscio e sulla ricerca del segno. Fin dai primi Volumi, passando per gli Inconsci Razionali e gli Alfabeti della mente, sino ai più recenti Movimenti delle cose, emerge la prorompente capacità dell’artista di perpetuare in tutti i suoi lavori una raffinata leggerezza.

Pechino, in Piazza Tienanmen una statua di Confucio alta 8 metri

 La riscoperta di Confucio in Cina e’ stata sancita dall’inaugurazione di una nuova statua del filosofo in piazza Tiananmen, nel centro di Pechino. La fotografia della statua, alta quasi 8 metri, compare oggi sulle prime pagine di molti quotidiani cinesi, che si astengono dai commenti. Secondo lo ”Strait Times” di Singapore, la posizione della statua nel centro politico di Pechino e della Cina, davanti al Museo Nazionale e a pochi passi da Zhongnanhai, il centro residenziale dove vivono molti dirigenti del Partito Comunista Cinese, ”mette il saggio dell’antichita’ sullo stesso piano di alcune figure di primo piano del movimento comunista come Karl Marx e Sun Yat-sen, il fondatore della Repubblica cinese, i cui ritratti sono stati esposti in varie occasioni sulla piazza”.

In Germania il 2011 è l’anno del benessere

 Salute e bellezza, prendersi cura di sé a 360 gradi: il 2011 è stato dedicato dalla Germania alla riscoperta di vacanze tutto l’anno all’insegna del benessere, per il corpo e anche per la mente, grazie a un’offerta turistica ampia e diversificata per ogni regione tedesca, che soddisfa ogni tipo di viaggiatore. Le proposte spaziano da pacchetti classici in località termali, come quelle bavaresi, dove abbondano le sorgenti, e dove poter scegliere fra saune aromatiche, massaggi al miele, bagni di fieno cui unire escursioni in mountain bike o lunghe sciate; alle cure talassoterapiche delle regioni settentrionali, affacciate sul Baltico e sul Mare del Nord, da affiancare a nordic walking e cavalcate sulla spiaggia. Senza dimenticare che oltre alle proposte di benessere, molte località tedesche sono un invito ad esplorare gioielli storici e architettonici e meraviglie naturali.

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