Natale 2011 in India: quale lingua si parla?

di Francesca Spanò Commenta

 

Se volete trascorrere un Natale 2011 speciale, non avete scelta, dovete pensarci immediatamente per evitare che il costo del biglietto salga troppo e, soprattutto, che tutti i posti migliori siano occupati. Una regola ancora più valida se la vostra vacanza riguarda una meta lontana, esclusiva e particolare magari l’India, con un tour del Rajasthan o semplicemente con un pernottamento nelle città principali come Delhi o Mumbai. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare di scoprire almeno il suo simbolo più importante, il Taj Mahal che si trova ad Agra. Tuttavia, se non avete mai affrontato  un viaggio in tale tratto di mondo, vi chiederete quale clima potrete trovare, quali sono i documenti necessari e, prima ancora, quale lingua si parla. Scopriamolo insieme:

In questo Paese si parlano non meno di diciotto lingue riconosciute ufficialmente dalla costituzione e anche idiomi di tono minore e tantissimi dialetti. E’ vero altrettanto che il turista sente raramente l’esigenza di comprendere o impararne qualcuna, visto che si può comunicare facilmente in inglese, ma se volete apprendere qualche parola sarà utile distinguere almeno tra quelle principali. Quelle maggiormente usate sono tutte indo-arie e la più antica lingua ancora oggi esistente è il sanscrito che si trova in tutti i testi scritti induisti. C’è quindi l’hindi che resta la più utilizzata da oltre 200 milioni di persone nell’India Settentrionale e l’urdu parlato dai musulmani e pure in Pakistan.

 

Nell’India meridionale le quattro lingue più  diffuse sono: il tamil (Tamil Nadu), il telugu (Andhra Pradesh), il kanada (Karnatakla) e il malayalam (Kerala) tutte di origine dravidica. In ogni caso, all’interno del Paese molto spesso si preferisce utilizzare l’inglese, ad esempio in campo giuridico, nell’istruzione superiore ma pure nel settore commerciale e nei media.A questo proposito  non è raro incontrare magari degli indiani che arrivano da parti diverse del Paese e che comunicano in questo modo per essere più chiari e immediati per cui non è indispensabile parlare indiano per muoversi nel Paese e per vivere un soggiorno indimenticabile.

fot: National Geographic

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