Festino di Santa Rosalia 2012 a Palermo: il programma

di Francesca Spanò Commenta

Questa sera Palermo tornerà a vestirsi a festa, come ogni anno e per una sera in primo piano sarà non il capoluogo siciliano, ma la Santuzza. Santa Rosalia è la patrona della città, colei che la salvò dalla peste e, secondo i cittadini la protegge sempre da tutti i pericoli. Io sono nata proprio da queste parti e conosco bene l’atmosfera che già molte ore prima dell’evento interessa la città. Quasi un Natale in estate, durante il quale tutti sono felici e attendono che il carro trionfale a lei dedicato si muova lungo il Cassaro, prima di alzare gli occhi al cielo per i fuochi d’artificio.

Il Festino di Santa Rosalia, attira ogni anno visitatori da tutto il mondo che poi si recano al Santuario, sul Monte Pellegrino per salutarla, anche se magari professano altri credo. Intanto ieri sera a Palermo si sono svolte le prove generali dell’evento che andrà in scena questa sera a partire dalle 21:30. In quel momento il carro trionfale, dalle caratteristiche ancora tutte segrete si muoverà dalla Cattedrale a  piazza Bologni e in via Roma ci sarà il fest mob con una apposita coreografia. Nelle scorse ore, poi, è stata  inaugurata la mostra Il magnifico apparato – santi d’oggi, mentre c’è grande attesa anche per l’arrivo del neosindaco Leoluca Orlando che stasera, salirà sul Carro, quando questo sarà giunto ai Quattro Canti. Subito dopo, la sosta successiva sarà a Porta Felice per l’inizio dei fuochi artificiali al Foro Italico. Seguirà il Festinoval con Le Malerbe supportati da Roberto Pizzo, Lorenzo Pasqua e dalla band Jack and The Starlighters. Sul palco si potranno scorgere una serie di artisti come: Ballroom kings, Corrado Fortuna, i Cirrone, Stefania Blandeburgo, Serena Barone, Orio Scaduto, Vincenzo Ferrera, la Piccola orchestra Malarazza, Paolo Briguglia e i Matrimia. Durante la serata, invece, andrà in scena Aspettando la Santuzza, un evento musicale che allieterà il Foro Italico con l’esibizione delle  Corde Pazze, la Famiglia del Sud e gli Nkantu d’Aziz. La curiosità di quest’anno è che il Festino si potrà seguire per la prima volta in streaming sul sito ufficiale al link che vi riportiamo.

 

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