Il tempio Dongyue in Cina tra gli edifici più strani

di Francesca Spanò Commenta

Se il vostro viaggio passa anche dalla ricerca di un edificio strano, la Cina può essere il posto giusto per voi. Se da un lato, infatti, tra tradizioni e particolari rimarrete affascinati da tutto quello che vi gira intorno, è soprattutto il Tempio Dongyue ad essere imperdibile. La sua visita rappresenta davvero una esperienza a parte, perché il fascino che vi conquisterà sarà certamente disorientante.

Vi basterà superare l’ingresso per capire immediatamente di essere finiti in un luogo assolutamente non convenzionale. Un mondo taoista fatto di misteri e spiriti tormentati. Gli stessi sono costretti a riflettere sulle colpe e le mancanze compiute nel corso della propria esistenza.Capiterà anche a voi, di lasciarvi trasportare da queste sensazioni e sentirete il peso del “Ministero della vita e della Morte”. Altra possibilità è poi quella di sostare nel “Ministero dei Fantasmi Erranti”. Ancora, a scelta, c’è il “ministero per l’attuazione di 15 tipi di Morte Violenta” e “Ministero per le Malattie profondamente Radicate”. Insomma una serie di sale che hanno nomi che sono tutto un programma.

Ci sono nella struttura, però, dei nomi meno mostruosi e le sale in questione, del resto, sono altrettanto interessanti. Non manca il particolare e il visitatore viene conquistato senza troppa fatica. Se volete visitare il tempio potete arrivare in qualunque momento, tuttavia potreste voler evitare i momenti più affollati. In questo senso si tratta del Capodanno Cinese e della Festa di Mezzo Autunno.Potreste, inoltre, rivolgervi ad una guida per avere spiegazioni più accurate e comprendere al meglio ciò che state vedendo. Ci sono degli angoli del tempio, infatti, che al visitatore non preparato possono sfuggire o addirittura apparire oscuri e, invece, un tour completo deve riguardare aspetti ben chiari che permettano di apprezzarlo in ogni dettaglio. Un luogo praticamente unico come, del resto, lo è è tutta la Cina.

Photo Credit: Wikimedia Commons

 

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