Scoprire il Molise: il massiccio del Matese

di Giulia T Commenta

massiccio del Matese

Il massiccio del Matese è una zona che fa parte dell‘appennino Sannita, tra le province di Isernia e Campobasso: si tratta di un pianoro carsico, ricco di storia e di fascino. Nonostante la zona non sia molto conosciuta e frequentata, il Matese è un vero e proprio museo geologico e paleontologico a cielo aperto: potrete ammirare le bellezze naturali della zona all’interno della Riserva Naturale Torrente Callora, in località Roccamandolfi, seguendo il percorso che fa il torrente Callora. Oggi andremo alla scoperta di questa zona così particolare.

La mole di Monte Miletto che con i suoi 2050 metri è la cima più alta del complesso montuoso del Matese vi accompagnerà lungo tutto il percorso. da visitare assolutamente il lago del Matese, che si raccoglie nel fondo di una grande fossa ed è alimentato nevi del Miletto e della Gallinola e da alcune sorgenti, molte delle quali sono perenni. Moltissima la vegetazione tipica del luogo e la presenza di aluni animali, che senza dubbio piaceranno ai più piccoli: oche, germani reali ma anche uccelli come le cicogne si trovano lungo le sponde di questo lago splendido. Potete visitare il lago anche a bordo dei lontri, tipiche imbarcazioni locali che vi faranno toccare tutti i punti del lago comodamente seduti.

Di notevole importanza e d’altrettanta bellezza naturale sono i laghi di Gallo e di Letino, che pur essendo laghi artificiali si inseriscono perfettamente nel tessuto naturale dell’ambiente. Anche in questo caso la zona è ideale per studiare gli uccelli e gli altri animali che fanno capolino. Se amate il trekking invece dal Campo dell’Arco, con due ore di cammino, si giunge sulla vetta del monte Miletto dove si godrà di un panorama da togliere il fiato. ma non è finita qui, ci sono altre due vette importanti: il monte Mutria dove montagna è quasi integralmente integra, ed il Monte Gallinola. Infine si segnala che in questa zona, precisamente nell’area di Pietraroja si possono trovare calcari fossiliferi risalenti a duecento milioni di anni fa.

Foto credits: Flickr

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