”Shhh! Comincia lo spettacolo”. I bambini che hanno partecipato alle precedenti edizioni di Segni d’infanzia (www.segnidinfanzia.org), il festival internazionale d’arte e di teatro che Mantova (www.turismo.mantova.it) offre ai più piccoli, sono già pronti, in attesa di cosa succederà questa volta sul palcoscenico. Dal 7 al 14 novembre, infatti, si alterneranno sulla scena artisti provenienti da Brasile, Giappone, Finlandia, Norvegia, Francia, Belgio, Spagna e Germania, insieme ad alcune delle principali compagnie italiane di teatro per giovani spettatori.
Roma, turismo alle stelle tra le città europee… ed ora avrà anche la sua nuvola
Il turismo a Roma ”vale” 12 milioni di presenze ogni anno e la Città eterna mantiene saldamente il terzo posto nella classifica delle città europee piu’ visitate, secondo Euromonitor international, dopo Londra e Parigi. E sono proprio queste citta’ i modelli dichiarati dell’Ammministrazione capitolina che ha tra i suoi obiettivi il rilancio in grande stile del turismo nella Capitale. ”Ottobre si conferma in assoluto il mese migliore per visitare Roma. Quest’anno le presenze dei turisti hanno segnato un +14%, il dato migliore degli ultimi 30 anni” sottolinea il vicesindaco, Mauro Cutrufo. ”Una città, la nostra, da sempre meta privilegiata del turismo internazionale – precisa il vicesindaco – ma che oggi più che mai deve pensare a tutelare, preservare e far convivere il senso della storia con l’esigenza della modernità. L’obiettivo ora e’ prolungare la permanenza dei turisti a Roma da una media di 2,3 notti a 4 come nelle altre capitali europee del turismo, da Parigi a Londra”.
Rubens al Prado di Madrid: è già mania. Fino al 23 gennaio l’autore fiammingo in mostra
Rubens superstar fino al 23 gennaio al Prado di Madrid. Il grande museo spagnolo museoprado.mcu.es/presenta in una mostra dedicata al maestro fiammingo 90 opere di Peter Paul Rubens (1577-1640), create nel suo studio di Anversa fra il 1603 e il 1639. Molte delle tele esposte sono arrivate a Madrid grazie a re Felipe IV di Spagna, suo grande ammiratore, che fra l’altro compro’ verso il 1630 il celebre ”Le tre grazie”. Rubens, che Lope de la Vega defini’ ”il nuovo Tiziano”, fu’ il pittore piu’ celebrato della sua epoca.
GUIDA DI VIAGGIO A DUBAI:Il paradiso dello shopping!
Se esiste una città che può essere considerata degna della favola delle Mille ed una Notte, magari in versione moderna, allora quella è certamente Dubai.
Dubai è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del golfo persico nella penisola araba.
Le cose da vedere a Dubai sono molte. Difficilmente è possibile trovare al mondo una città in così rapida e frenetica evoluzione; una città in cui tradizione e modernità si sposano creando un tutt’uno dall’indubbio fascino. , tra cultura islamica ed il lusso di centri commerciali ed alberghi, tra spiagge e natura incontaminata e caotico centro citadino.
Storicamente Dubai era conosciuta per il suo porto dedito al commercio con l’India e l’estremo oriente. Non possiede grandi quantità di petrolio nel suo territorio a differenza dei suoi vicini, e quindi si è principalmente dedicata a rafforzare il turismo e la tecnologia.
Queste due voci oggi rappresentano la base economica della città che è diventata famosa in tutto il mondo per le sue costruzioni, per il polo finanziario e quello informatico. Quest’ultimo negli ultimi anni ha attirato molte tra le più importanti major internazionali
Oggi Dubai è un vero e proprio cantiere; si lavora freneticamente per costruire grattacieli tra i più alti del mondo, centri commerciali e parchi divertimenti tra i più grandi del mondo, campi da golf, autodromi cartodromi ed addirittura piste da sci al coperto.
Dubai è considerata, e non a torto, un paradiso per gli acquisti. La lunga tradizione e storia commerciale della popolazione, la tassazione estremamente agevolata, la ricchezza ed il benessere uniti alla tradizione del Medio Oriente permettono al visitatore di trovare di tutto. Dal centro commerciale più grande al mondo fuori dagli Stati Uniti d’America (the Mall of the Emirates) che propone gli ultimi ritrovati della tecnica, ai negozi che propongono le marche e le griffe più famose e costose.
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Dimore dell’Anima, la mostra di Isabella Traglio Vismara prosegue fino all’11 novembre alla Galleria Mondo Arte di Milano
Prosegue fino all’11 di novembre 2010, presso la Galleria Mondo Arte di Milano in Via Brera 3, la mostra “Dimore dell’Anima” personale di Isabella Traglio Vismara. Sono venticinque le opere ad encausto su legno presentate per l’occasione. I lavori dell’Artista trasportano in una dimensione irreale in cui la disciplina della forma si coniuga con la suggestione del sogno. Da una parte la materia: il supporto di legno, guardiano delle memorie dell’Anima, su cui si sviluppa l’antica tecnica dell’encausto, unico mezzo pittorico che mantiene la brillantezza dei colori nei secoli, in cui le cere incorporano resine e pigmenti rari a creare effetti materici e contrasto di luci, lavorati con stratificazioni, incisioni, fino a rasentare la scultura.
Dall’altra la ieraticità delle città, colossali eppure aeree, sospese nello spazio interdimensionale in un equilibrio che su nulla poggia.
MSC Crociere: a Saint-Nazaire la coin ceremony per Divina
Si è tenuta il 4 novembre, presso i cantieri Stx Europe di Saint-Nazaire, in Francia, la cerimonia delle monete, un’antica tradizione marinara, durante la quale sono state saldate, all’interno della chiglia di MSC Divina, due monete commemorative. La moneta di MSC Crociere, realizzata per l’occasione, riporta da un lato il logo della Compagnia con la tradizionale rosa dei venti e, dall’altra, lo stemma della città di Marsiglia. Un’altra tradizione di MSC Crociere, infatti, vuole che le navi della flotta siano varate ogni volta in un porto internazionale differente e, per il varo di MSC Divina, in programma per maggio 2012, è stata scelta proprio la città di Marsiglia che costituisce il porto più grande della Francia, terzo in Europa.
GUIDA DI VIAGGIO A CAPO VERDE:L’isola felice e incontaminata
Capo Verde – Un grappolo di isole di origine vulcanica disposte a semicerchio nell’Oceano Atlantico: questo è l’arcipelago di Capo Verde,
Il patrimonio naturale di indubbia bellezza dell’arcipelago – fatto di spiagge bianche incontaminate e di spicchi di deserto alternati a valli verdissime è stato solo di recente scoperto dagli operatori internazionali che hanno aperto le porte di Capo Verde ad un turismo completamente nuovo ma non ancora per fortuna di massa.
Attirato da un clima tropicale secco, caratterizzato da una temperatura media di 25°C e da scarse precipitazioni, e da fondali particolarmente ricchi il viaggiatore che sceglie Capo Verde ha la possibilità di scoprire tante isole dalle caratteristiche diverse e con varie tipologie di alloggio.
le Isole del Capo Verde comprendono dieci isole (di cui nove abitate) e una manciata di isolotti.
Le isole sono normalmente classificate dai geografi in due gruppi: le Barlavento (sopravento) e le Sotavento. Tale distinzione lascia ritenere a qualcuno che le une siano più ventose delle altre. Non è così. I termini Barlavento e Sotavento, di origine marinaresca, indicano unicamente la posizione che devono tenere le vele nell’andatura “di bolina” (controvento).
A tal proposito si consiglia di programmare le proprie vacanze solo nelle isole di sopravento, relativamente emancipate rispetto a quelle di sottovento, e dove l’unica risorsa è rappresentata dalla natura incontaminata che fa apprezzare il sapore dell’Oceano atlantico in ogni sua vera sfaccettatura. Molto amate sono le numerose baie delle isole dove l’acqua non arriva a profondità elevate, grazie alla particolare conformazione geologica; meravigliosi sono i colori che l’oceano regala in questi luoghi.
Musica
Culturalmente, la ricchezza maggiore di Capo Verde è nella sua musica.
Il riconoscimento mondiale è avvenuto recentemente con la messe di premi e riconoscimenti attribuiti a Cesaria Évora (Cizé per gli amici).A Capo Verde c’è sempre l’occasione di ascoltare musica. Un festival, una festa, un bar, un ristorante, una strada (soprattutto a Mindelo): ogni luogo va bene per improvvisare un po’ di musica.
Da non perdere
Su Sal e Boavista, i due circuiti Nord e Sud sono uno più bello dell’altro. Anche Vulcao è bellissima.
GUIDA DI VIAGGIO A ZANZIBAR:”La porta d’Africa”
Zanzibar è un termine evocativo che molti, pur non conoscendone l’esatta posizione geografica, hanno sentito nominare.
Il paesaggio da fiaba con le sue spiagge da sogno, il clima caldo in ogni momento dell’anno, i fondali meravigliosi e l’atmosfera che si respira, rendono Zanzibar una delle mete preferite da migliaia di turisti.
Zanzibar fu una metropoli cosmopolita che, al visitatore attratto non solo dalle sue spiagge assolate, si presenta ancora oggi con un’atmosfera brulicante per la secolare presenza d’etnie e culture provenienti da mezzo mondo. Con profonde radici nell’antichità africana, al largo della costa della Tanzania, sorse e si sviluppò Zanzibar la “Porta d’Africa”.
ZANZIBAR è molto grande e famosa, lunga circa 90 chilometri, si estende per circa 1700 chilometri quadrati. Dista circa trenta chilometri dalla Tanzania, il suo clima è tropicale nella maggior parte del territorio, con venti oceanici umidi e piogge concentrate a marzo-maggio e ottobre-dicembre. E’ chiamata anche isola delle tartarughe giganti, essendo abitata da grandi testuggini.
L’origine del nome Zanzibar, che viene usato in generale per riferirsi all’isola principale, deriva probabilmente dal persiano Zangi-bar (Costa dei neri) o dall’arabo Zayn Z’al Barr (Bella questa terra), poiché meta di tanti naviganti provenienti dall’Asia.
Alcuni pensano, infine, che nasca dallo zenzero, una delle molte spezie caratteristiche del luogo, la cui produzione è al centro dell’economia dell’arcipelago.
L’isola ha una grande risorsa dell’artigianato nel campo della lavorazione dell’ebano: nella zona artigianale, raccolte intorno all’antico porto arabo, vi sono molte botteghe che mostrano ai visitatori le loro opere artistiche.
Tra i palazzi signorili più famosi vi è il Palazzo delle Meraviglie di Zanzibar, decorato ed opulento.
Il centro storico, patrimonio dell’umanità, raccoglie la città ottocentesca dei sultani arabi.
Da visitare inoltre il Makusurani, l’antico cimitero reale, situato nel People’s Palace.
Tra le moschee la più importante è la Moschea Ijumaa, nota anche come Misikiti Mkubwa. Molto bella e fastosa, raccoglie splendidi intarsi in ebano in un’atmosfera surreale.
Una visita ai famosi bagni persiani farà dimenticare il gran caldo: per arrivare ad essi bisogna percorrere la Hamamni Street, una delle strade che compongono la famosissima Stone Town o città di pietra.
Nella Cattedrale, precisamente la Cathedral Church of Christ, si possono ancora vedere le catene ed i posti assegnati agli schiavi mentre venivano esposti per poi essere venduti, a pochi passi da splendidi portoni in ebano e decorazioni smaltate.
Il parco del Serengeti, un parco naturale bellissimo, ospita un importantissimo sito archeologico, l’Olduvaj Gorge, in cui nel 1959 furono scoperti i resti dell’Homo Zinjanthropus, vissuto circa 2 milioni di anni fa. Essi restano esposti presso il museo locale e rappresentano un’attrattiva davvero unica.
Macro: una casa di vetro per le farfalle a Roma, al polo espositivo di Bik Van der Pol
Aprira’ al pubblico nei primissimi giorni di dicembre (il 3, con tutta probabilita’) il nuovo Macro progettato dall’architetto francese Odile Decq. Al centro dello spazio la grande installazione di Bik Van der Pol (Liesbeth Bik e Jos Van der Pol) che ha vinto il premio Enel Contemporaneo 2010, enelcontemporanea2010una rivisitazione della Farnsworth House ideata da Mies van der Rohe nel 1951, in vetro e acciaio, dove si allevano farfalle. ”Avevamo promesso che avremmo aperto in autunno, sara’ invece autunno avanzato, all’inizio di dicembre”, ha detto l’assessore alle Politiche culturali del Comune Umberto Croppi, riservandosi di comunicare nelle prossime settimane la data sicura dell’evento e le modalita’.