Nuova Zelanda: a Queenstown nella patria del bungee jumping

di Francesca Spanò Commenta

 

In Nuova Zelanda e precisamente a Queenstown ha preso il via uno degli sport estremi più pericolosi e insieme più amati del mondo da decenni. Parliamo del bungee jumping e la location esatta è l’area intorno al lago Wakatipu. Oggi molte persone, soprattutto giovanissimi, non hanno troppa paura a sfidare la morte, perchè il pericolo c’è sempre, gettandosi da ponti o punti elevati attaccati ad un elastico. Sul Kawarau Bridge, sull’omonimo fiume nel 1988 nacque il primo sito ufficilae per tale tipo di esperienza. Il bungee jumping, quindi, prese vita grazie ad una felice intuizione di Alan John Hackett.

Quest’ultimo, però, non era solo e si fece aiutare da Henry van Asch e dall’Università di Auckland anche perchè studiava il fenomeno in crescita da anni. Da tempo aveva cominciato a studiare accuratamente le corde in lattice cercando di capire se davvero erano affidabili e sicuro che avrebbero comunque conquistato il pubblico. Provò lui stesso la resa e ne rimase soddisfatto sin da subito. E’ chiaro che non mancavano gli scettici già all’epoca e lui aveva bisogno di pubblicizzare il nuovo sport Hackett e così si rese conto che avrebbe dovuto provare qualcosa di sensazionale e “fare notizia” in qualche modo.

 

Ecco perchè nel giugno del 1987 si lanciò dalla Tour Eiffel e prima di essere arrestato ottenne lo scopo di ottenere la giusta visibilità sul suo prodotto. Quella però fu la scintilla che fece scoppiare un vero e proprio incendio e in poco tempo tutti iniziarono a sentire l’esigenza del brivido provocato da tale forma di sport, o quasi. La Nuova Zelanda, volente o nolente, ha avuto da questa vicenda una grande popolarità e resta la patria della sua nascita anche perchè presto fu aperto il Kawarau Bridge, attivo ancora adesso. Qui potrete provare, se volete, l’unico bungee jumping dai 43 metri. Potrete anche decidere se saltare da soli o in coppia e se sfiorare la superficie dell’acqua o essere immersi del tutto.

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