NoMad, alla scoperta del nuovo quartiere cult di New York

 New York, scopre sempre qualcosa di sè, qualcosa che poi all’improvviso significa tendenza, novità, aggregazioni, nuovi riferimenti. E’ il caso di Nomad, quartiere di Mid-Town Manhattan. Il nome e’ l’abbreviazione di “North of Madison” , tra la Quinta Avenue e Lexington.
Un tempo zona di poco spicco, solo molto commerciale, ora è sempre più popolata di eventi aritistici e culturali. E tra le novità degli ultimi mesi, l’apertura di Eataly, un supermercato di lusso italiano, tra la 23 e la 24/ma strada, un edificio storico dell’800 alto 15 piani che guarda sulla Madison e sul Flatiron Building , il famoso grattacielo a forma di ferro da stiro, da poco ristrutturato. Nell’area di vendita Eataly anche sei ristoranti tematici e le caffetterie. Pizze, paste, carni di altissima scelta. E all’interno anche le proposte di viaggi lungo i sentieri dei vari prodotti italiani proposti, un tour nell’Italia dei sapori. Ad inaugurarlo il sindaco Bloomberg che ha tagliato il nastro ovviamente fatto di pasta. Un luogo nuovo per l’italian food e soprattutto un punto di attrazione che sta diventando sempre più cult.www.eataly.com.

Settimana bianca: BardonecchiaPass, il nuovo modo per divertirsi sulle piste

 La rinomata stazione sciistica piemontese, da sempre attenta a cogliere le esigenze di sciatori e snowboarder, ha ideato nuove soluzioni di acquisto e utilizzo degli skipass volte a massimizzare il tempo da trascorrere sui 100 km di piste del comprensorio sciistico. Il tempo da dedicare alle proprie passioni è sempre minore per cui deve essere sfruttato al massimo per godere appieno delle giornate a disposizione per questo sono indispensabili formule comode, easy to use e soprattutto pay per use.
La grande novità della stagione 2010-2011 è infatti il BardonecchiaPass, prenotabile online attraverso il sito, che permette di accedere direttamente alle piste senza code e perdite di tempo. A fine giornata, in automatico, verrà addebitato, via carta di credito, il corrispettivo dovuto relativo al tipo di skipass fruito (giornaliero o mattina o pomeriggio) ed al tipo di tariffa a cui ha effettivamente diritto. Una formula pay per use dedicata a tutti gli amanti dello sci.

November Porc, nella bassa Parmense tra assaggi di salumi rari

 Parte da Sissa, nel Parmense, November Porc (www.novemberporc.com), una delle staffette piu’ gustose d’Italia fra quattro cittadine in quattro week end, promossa nella terra di Verdi e Guareschi dalla Strada del Culatello di Zibello (www.stradadelculatello.it). Un trionfo di inediti sapori di maiale in una nona edizione che vuole appunto valorizzare i salumi meno conosciuti: il Mariolone più grosso (6-7 Sissa), il Prete più Pesante (13-14 Polesine Parmense), lo Strolghino da guinness (20-21 Zibello) e la Cicciolata più grande (27-28 Roccabianca).
Un benvenuto all’autunno all’insegna dello ‘Speriamo che ci sia la nebbia’ per celebrare una componente del paesaggio essenziale sia per la sua capacità di rendere unica questa zona, sia per la stagionatura dei salumi (Culatello per primo) che acquistano sapore e gusto ‘speciali’ dal mix nebbia-caldo estivo. Offerte ad hoc di soggiorni con pacchetti turistici che invitano alla scorpacciata.

GUIDA DI VIAGGIO IN NUOVA CALEDONIA;L’Isola dei Pini – il gioiello dell’Oceano Pacifico

 L’isola dei Pini è conosciuta come il gioiello dell’Oceano Pacifico, definita da un poeta giapponese l’isola più vicina al paradiso. Prende il nome dai pini colonna, che sorgono sull’isola e contrastano con spiagge di sabbia bianca.
Scoperta dal celebre Capitan Cook e considerata da molti, a ragione, una delle isole più belle del pianeta, l’Iles des Pins (l’Isola dei Pini, così chiamata in virtù delle migliaia di giganteschi pini che si trovano su di essa) è situata poco a sud di Grande Terre, da cui è facilmente raggiungibile.

Spiagge bianchissime, acque cristalline, fondali ricchi di pesci e coralli di ogni genere, baie incantevoli, magnifiche isolette, ospitalità e buona cucina fanno di questo posto un vero e proprio paradiso che costituisce una meta irrinunciabile per chi si reca in Nuova Caledonia. E pensare che in passato l’isola, che ha come centro principale la cittadina di Vao, era una temuta colonia penale in cui venivano detenuti i nemici politici. Utilizzata nel XIX secolo dalla Francia infatti come luogo di prigionia presenta tuttora i resti dei bagni penali e il cimitero dei deportati della Comune di Parigi.

GUIDA DI VIAGGIO IN NUOVA CALEDONIA & la sua ricca capitale; Noumea

 Prima di tutto dove e` la Nuova Caledonia?
Nuova Caledonia e`un dipendente oltremare della Francia ,e si trova nel Pacifico occidentale nel Mar dei Coralli con l’Australia ad ovest e ad est Vanuatu.
Grazie al suo clima mite, alla presenza di una natura rigogliosa e di una barriera corallina considerata tra le più belle al mondo, la Nouvelle Caledonie, come la chiamano i francesi, è un vero e proprio paradiso turistico che rappresenta da sempre, per molti francesi, una fuga dai freddi inverni europei verso luoghi in cui rilassarsi e vivere il mare. A partire dagli anni ’60 infatti la Nuova Caledonia, un tempo conosciuta solo per l’estrazione mineraria e per le risorse agricole (palme, mangrovie, cocco, patate dolci), è divenuta una meta turistica di primo livello in ambito mondiale.

Se si visita la Nuova Caledonia si ha realmente bisogno di andare ad esplorare,perche’ anche se Grande Terre e` un luogo eccitante essere piu` belle spiagge sono tutte sulle isole.

Le principali attrazioni turistiche sono costituite dalle splendide spiagge, dai fondali e dalle acque cristalline dell’isola di Grande Terre, dove si trova la capitale Nomea, dall’Ile des Pins, situata a sud di Grande Terre e dall’arcipelago delle Iles Louyauté, che si trova di fronte alla costa orientale. Noumea, la capitale

NOUMEA
Situata nella parte meridionale dell’Isola di Grande Terre si trova la città di Noumea, capitale della Nuova Caledonia e principale centro politico, amministrativo e commerciale del paese. La città, seppur con qualche problema di traffico e di periferie a volte degradate, rappresenta una meta interessante in quanto offre lo stile e le comodità di una città di 80.000 abitanti circa della Francia immerse nello spettacolare contesto dei tropici.

Noumea, circondata da splendide spiagge e barriere coralline, è un centro ricco e moderno in cui si possono trovare con facilità (e con i prezzi europei) ristoranti alla moda, negozi e locali esclusivi.
La città è un crogiolo di culture diverse: oltre agli abitanti originari, che si chiamano Kanaks, parola melanesiana che sta per uomo, ci sono europei, indonesiani, vietnamiti, polinesiani e cinesi.

Il luogo ideale per iniziare una visita è sicuramente la centrale Place des Cocotiers, da dove partono le principali arterie cittadine.
Appuntamento da non perdere è il coloratissimo mercato che si svolge ogni mattina.

Ruggito. Antonio Ligabue: la lotta per la vita, fino al 16 gennaio a Palazzo Pitti, Firenze

 Capolavori di intensa forza espressiva e di prorompente energia cromatica: sono le 77 opere, di cui 53 dipinti, 16 sculture e 8 disegni, esposte alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti nella mostra ‘Ruggito. Antonio Ligabue: la lotta per la vita‘. L’esposizione rimarra’ aperta fino al 16 gennaio 2011.
La mostra e’ incentrata sulla tematica degli animali, in particolare belve colte in scene di lotta e aggressioni (come la Vedova nera, il Leopardo, Gatto selvatico con nibbio, Tigre assalita dal serpente), e numerosi autoritratti in cui Ligabue mostra il proprio volto in tutti gli aspetti del dolore fisico e psichico.

Cioccolato: dal Piemonte alla Sicilia, un itinerario alla scoperta del cibo degli dèi

 Ripercorrere la storia del cioccolato è come ripercorrere i sentieri delle epoche, le abitudini, le leggende e i vizi delle varie società . Da cibo degli dei a cibo dei dogi. Da alimento d’elite a simbolo goloso per nuove relazioni. Il cioccolato è comunque sempre stato simbolo di qualcosa o rappresentazione dei sensi. Ma il cioccolato è anche relazione, un modo d’incontrarsi con altri.
Nella Venezia del Settecento nascevano le prime “botteghe del caffè”, antenate dei nostri bar dove il cioccolato troneggiava e dove si misuravano i mastri cioccolatieri. Nel 1760 la Gazzetta Veneta ne documenta l’enorme diffusione attribuendole svariate virtù e considerandola una panacea contro i più diffusi mali dell’epoca. Si diceva che anche Casanova ne facesse largo uso accrescendone il fascino e la sensualità.

Ryanair, aumenti in arrivo. Più 10 per cento le tariffe e aumenta anche il costo per i bagagli

 Ryanair, la compagnia aerea low-cost irlandese, e’ sempre meno low-cost. Nei prossimi sei mesi, infatti, la tariffa base media dei suoi voli crescerà di circa il 10%, spingendo cosi’ i profitti dell’azienda tra i 380 e i 400 milioni di euro. Questo a fronte di un aumento delle tariffe di circa il 12% nel semestre passato. In piu’, ha messo in guardia l’ad di Ryanair Michael O’Leary, entro la prossima estate aumentera’ anche il prezzo da pagare per imbarcare i bagagli.

GUIDA DI VIAGGIO A BOSTON:definita anche “l’Atene d’America”

 Definirla ‘l’Atene d’America’, pur con tutto il suo fascino e la sua magia, potrebbe sembrare esagerato, ma la gloria ottocentesca di Boston trasuda proprio dalla sua grandiosa architettura, dalla sua comunità di intellettuali, artisti e professori, e da un patrimonio di istituzioni culturali e accademiche che tutto il mondo le invidia.
Boston è chiamata affettuosamente dai suoi abitanti “The Hub”, il centro di tutto, ed è situata nel punto in cui il Charles River e il Mystyc River sfociano nell’Atlantico formando il Boston Harbour.

La città è inoltre la capitale dello Stato del Massachusetts, che si trova nella parte settentrionale della regione del New England. A causa della sua posizione geografica gode di un clima caratterizzato da inverni freddi con molta pioggia e neve, per cui la stagione migliore per una visita è quella che coincide con il periodo primaverile ed estivo, quando le temperature sono più alte e le giornate più lunghe.

Il disastroso ‘rinnovamento urbano’ degli anni ’50 provocò una reazione contraria così violenta da far sì che oggi Boston vanti alcuni degli edifici e dei quartieri storici meglio conservati di tutto il paese. Compatta, comoda da visitare a piedi, pulita e intrisa di storia, Boston riunisce in sé il fascino del vecchio mondo e la praticità della vita moderna.

Boston è costruita secondo un’architettura di tipo anglosassone e questa caratteristica la rende una delle città più affascinanti di tutti gli Stati Uniti, in quanto rappresenta una sorta di ponte tra due continenti e tra due culture.

Città dall’aspetto gradevole e dinamico è sede di importanti università (tra cui la celebre Harward) e occupa sicuramente un ruolo di primo piano nel panorama culturale e scientifico del paese, inoltre negli ultimi decenni, grazie ad un rapido e continuo sviluppo, è tornata ad essere una delle città più importanti di tutti gli Usa, nonché uno dei centri di maggiore apertura e diffusione delle idee. Città intellettuale e culturale, Boston è conosciuta anche per i WASP, l’alta borghesia aristocratica bianca, tra le più intransigenti e puritane di tutta l’America.

Infine la città è un importante centro commerciale, industriale (nella zona vi è un’ingente produzione di energia elettrica), di pesca e di allevamento, oltre che uno dei maggiori centri turistici della East Cost insieme a New York, Washington, Miami e Filadelfia.

Il miglior modo per muoversi a Boston è la metropolitana, o se si ha voglia di camminare e scarpe comode anche a piedi. Boston ha 4 (quattro) linee della metropolitana (linea rossa, arancione, verde e blu) più una quinta (la linea argento) che porta all’aeroporto.

In tutta la città sono disponibili punti informazioni che forniscono anche depliant e mappe della città, utile in particolare il punto di informazione del Boston Common, aperto tutti i giorni della settimana.

GUIDA DI VIAGGIO A MONEGLIA:un mix perfetto tra il borgo antico e modernità delle spiagge


Moneglia è un comune di circa 2.800 abitanti che si trova in Liguria, in provincia di Genova.
Posto nel cuore della Val Petronio, Moneglia sorge lungo la Riviera di Levante e le sue spiagge sono tra le più frequentate della Liguria.

L’economia di Moneglia è legata principalmente al turismo, anche se sono molto praticati l’agricoltura e l’allevamento.

Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione romana.

Santa Croce, festeggiata il 14 settembre, è la patrona di Moneglia.

Oltre al caratteristico centro storico, a Moneglia possiamo ammirare:

Oratorio Disciplinanti Sec.X
L’ Oratorio di Santa Maria, la cui costruzione risale al secolo decimo, dedicato alla S. Vergine con Bambino, é altrimenti detto “dei Disciplinanti”, perché un tempo era retto dalla omonima confraternita.
Al suo interno vi sono affreschi stratificati di varie epoche, riscoperti e restaurati di recente, raffiguranti episodi della vita della Madonna e della passione di Gesù.

All’esterno vi sono murate una piccola lapide ed una croce. Esse stanno a ricordare che nell’ Oratorio trovarono onorata sepoltura nell’anno 1291, due fiorentini: tale Rolando Lanieri e suo padre, Berardo.

Torre Villafranca – Sec. XII°
La Torre Villafranca si erge a levante del Borgo, sulle ultime propaggini della collina alla sinistra del torrente Bisagno. Le mura esterne hanno un perimetro quasi pentagonale dalle quali emerge la torre centrale a pianta quadrata. La fortezza fu costruita dalla Repubblica di Genova intorno all’anno 1100, come riportato in una mappa dal cartografo M. Vinzoni (1773). La fortificazione doveva servire a respingere gli attacchi delle truppe della potente e nobile famiglia dei Malaspina. Dopo lavori di consolidamento e ristrutturazione venne utilizzata per prevenire e difendersi da un grave ed incombente pericolo su tutti i paesi della costa: i Saraceni.
Nell’ultimo conflitto mondiale subì notevoli danni in seguito ai bombardamenti. E’ stata recentemente restaurata ed attualmente se ne può visitare il parco.

Chiesa di Santa Croce Sec. XII
Le origini certe della Chiesa di Santa Croce, che si trova nella zona di levante, risalgono al 1130; nel 1390 fu modificata con la costruzione del coro e crollò nel 1725 ma fu ricostruita in stile barocco nei secoli seguenti e consacrata nel 1894.
All’interno si possono ammirare due statue lignee di A. M. Maragliano raffiguranti la Madonna del Rosario e l’Immacolata, una croce bizantina ed in sacrestia si trova un dipinto dell’Ultima Cena della scuola del Cambiaso.
All’esterno il sagrato a “risseau” risalente al 1882 e sui lati dell’edificio si trova in bassorilievo marmoreo e delle catene risalenti alla battaglia della Meloria 1284 (Repubbliche Marinare).

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