Mostra “Roma. La pittura di un impero” fino al 17 gennaio 2010 alle Scuderie del Quirinale, Roma

 Polignoto, Parrasio, Zeusi, Apelle. Nomi di grandi maestri greci di livello così alto da essere paragonati ai grandi geni del Rinascimento italiano come Raffaello o Giotto, ma dei quali, purtroppo, si è preservato pochissimo nel corso dei secoli. Ora, per la prima volta, una mostra tenta di riportare in luce i fasti della pittura dell’ antica Roma. Organizzata sotto l’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica “Roma. La pittura di un impero”, alle Scuderie del Quirinale fino al 17 gennaio 2010, si propone di raccontare il ruolo centrale della pittura nella società civile romana, superiore anche a quello della scultura, sottolineandone l’ originalità nel tentativo di superare il concetto acquisito di una sua dipendenza passiva dall’ arte greca.

LE CENTO OPERE IN MOSTRA
Il senso di questa mostra – ha spiegato il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci – è far capire il perché i modelli di questa pittura, che riflettono una gloria per noi incognita, si sono tramandati in tutto l’ Impero. Nomi che forse superano quelli del grande Rinascimento italiano come Raffaello, Goya, Rembrandt e altri, e nonostante questo sono a noi sconosciuti”.
Cento opere che abbracciano un vasto periodo, dal 1° secolo a.c. al V° secolo d.c. tra cui grandi affreschi, ritratti su legno e su vetro, decorazioni e fregi provenienti dalle domus patrizie, dalle abitazioni e botteghe popolari dei più importanti siti archeologici e dai musei di tutto il mondo.Un mondo di inaspettata vivacità cromatica, dove prorompe il rosso pompeiano, il verde, l’ azzurro dei lapislazzuli, sfatando il luogo comune che identifica il ‘classico’ con la trasparenza dei marmi bianchi.

La Calabria nel mondo il 14 ottobre 2009 all’ Auditorium Conciliazione, Roma

 Forse anche Leon Panetta capo della Cia nominato dall’ amministrazione Obama, e Joseph Serra, già governatore dello Stato del Brasile e candidato alle prossime presidenziali, alla diciottesima edizione del Premio “La Calabria nel Mondo” in programma il 14 ottobre a Roma, presso l’ Auditorium Conciliazione. Il premio internazionale voluto da C3 International, l’ associazione che unisce i calabresi nel mondo presieduta dall’ onorevole Peppino Accroglianò, ogni anno, attraverso un comitato presieduto da Cesare Mirabelli, valuta e le varie candidature che arrivano da tutto il mondo, ”per dimostrare che la Calabria – spiega Accroglianò – è fatta di persone creative e laboriose”.

IL PREMIO AI CALABRESI
Per questa edizione saranno sei i calabresi d’ origine che verranno premiati con una copia in argento del Codex Purpureus Rossanensis, antico testo evangelico in greco simbolo della citta’ di Rossano, e sono: Francesco Guida, Presidente della Cassa di Risparmio di Bra (Cuneo); Rolando Manna, Imprenditore e costruttore attivo a Roma; Rosaria Marino, Direttore generale dell’ Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’ Agricoltura del Lazio; Giuseppe Novelli, Preside all’Università di Roma Tor Vergata e Professore di genetica medica; Angelo Sparano Vitelli che vive e lavora a San Paolo in Brasile ed è Presidente e fondatore del “Sistema Quatro”, grande azienda per la fornitura di servizi e manodopera specializzati; Leon Panetta, Presidente negli Stati Uniti del ”The Panetta Institute for Public Policy”.

Wine Food Festival Emilia Romagna, fino al 30 novembre 2009 appuntamenti enogastronomici in tutta la Regione

 Quaranta appuntamenti dedicati all’ enogastronomia tra città d’ arte, borghi storici e località balneari. Prosegue fino a fine novembre il Wine Food Festival Emilia Romagna: Segui il Gusto!, un ricco cartellone di eventi enogastronomici dedicati ai prodotti tipici e di stagione, realizzato grazie a un’ iniziativa degli assessorati regionali all’ Agricoltura e al turismo, in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna.

Dal Festival del Prosciutto di Parma a Il pesce fa festa a Cesenatico, dalla Festa dei Frutti Dimenticati di Casola Valsenio (Ra) a Mortadella Please a Bologna, passando per la Sagra dell’ Anguilla di Comacchio (Fe), La Fiera del Formaggio di Fossa a Sogliano sul Rubicone (Fc), la Sagra dell’ Uva e del Lambrusco di Castelvetro (Mo), la Sagra del Marrone di Castel del Rio (Bo), la Rassegna gastronomica della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina e tanto altro ancora. Una ‘ghiotta’ opportunità per scoprire, grazie ai pacchetti soggiorno creati ad hoc per i singoli appuntamenti, anche le città d’arte, i borghi marinari, i castelli e i suggestivi paesi dell’Emilia Romagna. I turisti avranno poi l’ occasione di scoprire non solo il sapore di alcuni ‘must’ enogastronomici della regione, ma di apprenderne anche la storia e i delicati e antichi processi produttivi, attraverso visite guidate a caseifici, acetaie e aziende agricole e vinicole.

Itinerario di viaggio in Piemonte: alla scoperta dei vecchi ricoveri militari dell’ alta Valle Viù, Torino

 Un percorso di viaggio ad anello, che parte dal lago di Malciaussia, permette di visitare un angolo poco conosciuto del Piemonte e, al tempo stesso, di fare un breve tuffo nella storia alla scoperta dei vecchi ricoveri militari dell’alta Valle di Viù (in provincia di Torino).
Le installazioni sorgono sul colle della Croce di Ferro e sul colle delle Coupe. Furono realizzate negli anni Trenta in quello che, all’ epoca, era considerato un punto di importanza strategica: a ridosso sia della Valle di Susa che della frontiera con la Francia. E’ difficile immaginare gli sforzi che ne accompagnarono la costruzione; fu necessario, tra l’ altro, creare dei serbatoi per la raccolta dell’ acqua piovana e di fusione delle nevi, strumenti indispensabili per chi, come i soldati, doveva trascorrere settimane e mesi in queste zone a duemila metri di quota.

L’ ITINERARIO DI VIAGGIO AD ANELLO
L’ anello che conduce ai due colli è, per un tratto, uno splendido balcone sulla Valle di Susa. Numerosi, nell’ area di Malciaussia, sono le vestigia belliche. Opere di difesa e materiale sono ancora visibili verso il colle di Spiol e il Colle dell’ Autaret oltre che al Pian Sulè. Tra questi valloni, fra creste e ghiacciai, nel giugno del 1940, al divampare della guerra con la Francia, vennero disseminati tre battaglioni alpini tra le creste e i ghiacciai del confine. Più tardi le installazioni furono utilizzate dagli uomini della Resistenza: il Colle della Croce di Ferro e del colle delle Coupe furono un approdo relativamente sicuro per gli uomini della “Stellina”, formazione partigiana di Bolaffi che operò nella Valle di Susa.

Fiera internazionale del tartufo bianco, dal 3 ottobre all’ 8 novembre 2009 ad Alba, Cuneo

 Ritorna la fiera dell’ oro grigio: il tartufo, che vale centinaia di euro per pochi grammi e le cui quotazioni salgono e scendono di anno in anno, è nuovamente di scena ad Alba (Cuneo) dal 3 ottobre all’ 8 novembre.
L’ appuntamento più atteso da ristoratori, addetti ai lavori e semplici golosi in vena di spendere qualche soldo è il mercato del tartufo nello storico Cortile della Maddalena, dove i “trifolao” di Langa e Roero vendono i loro ritrovamenti al miglior offerente. Un mercato in cui si spendono grosse cifre – lo scorso anno una pepita di pezzatura medio-grande costava 200-250 euro – e in cui quindi è necessario essere tutelati al meglio.

LE REGOLE DELLA FIERA DEL TARTUFO
Le regole della “Fiera internazionale del tartufo bianco”, dunque, sono ferree: i venditori sono controllati da commissari che girano fra i banchi per tutto il giorno, controllando i tartufi in vendita con l’apposita ”Carta di qualità”; i tartufi sono avvolti in sacchetti numerati, per poter rintracciare il venditore anche dopo; tutti i trifulao hanno bilance elettroniche di precisione, e, soprattutto, la vendita è vietata fuori dall’area della fiera, per evitare le truffe di bagarini del tartufo.

Francesco d’ Incanto, dall’ 1 al 4 ottobre 2009 al convento di San Francesco a Folloni – Avellino

 Spiritualità, arte, musica e gastronomia: torna “Francesco d’ Incanto”, la manifestazione dedicata a San Francesco che si svolgerà dall’1 al 4 ottobre presso il convento francescano di San Francesco a Folloni, a Montella, in provincia di Avellino. Sotto la direzione artistica di Fra Agnello Stoia e l’organizzazione del Comitato Francesco d’Incanto, l’evento, giunto alla XII edizione, coniuga religiosità e spettacolo, seminari e momenti di emozione, come l’arrivo della fiaccola di San Francesco da Assisi e la Marcia della Fratellanza.

IL TEMA DELLA FESTA
Tema di quest’anno è ‘Per quelli che perdonano per lo tuo amore’, versi composti a seguito di una lite tra il Podest e il Vescovo da San Francesco, che mandò i frati a cantarli in paese. Tanti gli spettacoli in programma: giovedì 1 ottobre, alle ore 21, musica e teatro con Luca Bassanese; venerdì 2 ottobre, alle ore 21, musica d’autore con la Tribute Band a Rino Gaetano ‘Iseiottavi’; sabato 3 ottobre, alle ore 21, il folk autentico di Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio; e, domenica 4 ottobre, gran finale alle ore 21 con il folk-rock di Enrico Capuano con la sua ‘Tammurriata Rock’. L’edizione 2009 di ‘Francesco d’Incanto’ si chiuderà alle ore 23 con lo spettacolo di fuochi pirotecnici a cura di Gelsomino Di Trolio.

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