Festa oasi Wwf, fino al 23 maggio visite gratuite nei parchi più belli d’Italia
E’ iniziata la festa delle oasi Wwf, che in questo mese celebra l’anno della biodiversità, un appuntamento che tutti gli amanti della natura non possono mancare. ”Visitare le Oasi – ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia – ammirare da vicino lo spettacolo della natura, toccare con mano l’impegno della nostra associazione che da 40 anni difende 30.000 ettari di territorio dalla speculazione e dal degrado, è un modo per festeggiare l’unità d’Italia“.
Wwf ricorda che “L’inaugurazione della festa si svolgerà in Sicilia che in questi giorni sta festeggiando i luoghi simbolo dell’unità del paese. Presente per l’occasione il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo insieme alle istituzioni locali e ai volontari nell’oasi delle saline di Trapani, Riserva naturale regionale“.
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Appuntamento di primavera per i turisti equestri: fra le incantevoli Val d’Orcia e Val di Chiana il borgo di Sarteano, già noto per la sua tradizione medievale di tornei cavallereschi, ospita l’8 e il 9 maggio il Raduno delle Amazzoni e il primo raduno di “Country line Dance”, un’iniziativa ideale per chi vuole avventurarsi in territori suggestivi, dimenticare il caos della vita quotidiana e conoscere uno degli angoli più affascinanti dell’Italia. Il raduno interregionale, che si svolgerà in contemporanea anche in Emilia Romagna e Lombardia in attesa dell’Equiraduno nazionale in Campania del 10 e 11 luglio, prevede numerose iniziative tra cui il trekking delle Amazzoni con tratte di avvicinamento, giri a margherita nelle Terre di Siena con degustazioni, soggiorno in strutture convenzionate, ballo country con DJ sabato e domenica e prima caccia al tesoro di Country Line Dance a squadre e singolo. A richiesta è inoltre possibile organizzare escursioni alla scoperta delle risorse storiche e naturalistiche di Sarteano e del territorio e degustazioni di prodotti tipici in azienda.
E’ l’ultimo vezzo di vacanze e grandi occasioni: un giro in mongolfiera. Per voli turistici, occasioni private o questioni d’affari, torna così in voga un mezzo di trasporto in stile XVIII secolo. Uno stravagante esempio di lusso molto vintage, che offre allo sguardo dei propri passeggeri una panoramica ad alta quota delle bellezze terrene su cui si resta sospesi. Oltre al medico francese Jean-Louis Etienne, partito di recente da solo per una traversata del polo nord in mongolfiera, a riproporre l’aeromobile è, tra gli altri, la Cv Fly Communication, una società di Bari che ha lo reintrodotto, più che come mezzo di trasporto, come uno strumento di comunicazione e promozione a più livelli. La mongolfiera può essere tanto una vetrina d’eccezione per turisti esigenti, favorendo così un’ulteriore promozione del territorio, quanto uno sede d’eccezione per la vita privata o d’affari. E così al via tete a tete mozzafiato, a tremila metri di altezza, con brindisi in volo ed autoscatto; matrimoni a rischio vertigini, con cerimonia in volo o breve festeggiamento in mongolfiera all’uscita dalla chiesa; ma anche promozioni aziendali e operazioni pubblicitarie, facendo leva sul forte impatto visivo ed emozionale.
La copertina a sfondo bianco mostra l’immagine di due mani che contengono il mondo verde. Già dal primo impatto la nuova Directory Eco Luxury 2010 è chiaramente evocativa e comunica la filosofia del turismo responsabile. Nuova è la grafica di tutta la pubblicazione; prevale il colore bianco con ampio spazio a immagini fotografiche di grande impatto e descrizioni, quest’anno anche dei luoghi e resort, accanto ai progetti di tutela e sostenibilità del territorio e identità locali.
Restiamo in Namibia per scoprire altre interessanti possibilità per le attività all’aria aperta: questo fantastico Paese è infatti attrezzato per offrire avventure dentro e fuori dall’acqua, come equitazione, caccia ed immersioni. Ecco alcune iniziative che sono ormai diventate dei must se siete appassionati del genere.
L’inizio della primavera conferma il trend di crescita del turismo ecologico che ha raggiunto in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, che sfiorano 100 milioni all’anno negli esercizi ufficiali delle aree protette, secondo l’ultimo rapporto Ecotur. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel sottolineare le previsioni positive per la Pasqua, evidenzia come l’Italia possa contare su ben 772 i parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10% del territorio nazionale dove si producono quasi 600 diversi prodotti alimentari tipici tra vini, formaggi, salumi, oli extravergini e altre specialità, grazie anche al lavoro delle aziende agricole impegnate nella coltivazione, nell’allevamento, nella trasformazione dei prodotti e in molti casi nell’offerta di ospitalità in agriturismo.
Se siete alla ricerca di emozioni all’aria aperta, la Namibia ha veramente molto da offrire: sandboard, quad biking e canoa sono solo alcune delle moltissime attività che si possono praticare nella natura in tutta sicurezza. Ecco cosa sono e dove andare…
Il clima desertico della Namibia, i cieli tersi ed il sole splendente tutto l’anno, le grandi aree naturali incontaminate e poco popolate, ne fanno uno straordinario parco giochi per appassionati di attività all’aria aperta, che possono cimentarsi con esperienze di vario genere. Una su tutte? Escursionismo e scalate.
Un turismo ”verde”, sostenibile per l’ ambiente e a basso impatto: è quello dei laghi del Verbano-Cusio-Ossola, secondo la fotografia che emerge dalla recente ricerca condotta dall’Assessorato regionale al Turismo su un campione di 493 imprese, 78 comuni e 80 ”osservatori privilegiati” come imprenditori, albergatori e personaggi pubblici.
Preferisce l’ autunno al caldo dell’ estate, è aggiornato sulle problematiche ambientali e interessato al territorio che lo circonda. E’ l’ identikit del turista naturalista, dell’ eco-turista ‘doc’ tracciato dall’ Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze nel corso di una recente indagine condotta all’ isola di Pianosa (Li). “Nell’ ambito del progetto di ricerca TuristiCO2 per la valutazione della carrying capacity (capacità portante) turistica nell’ Arcipelago Toscano, abbiamo voluto saperne di più sui motivi che spingono gli oltre 16.000 turisti a visitare un posto selvaggio e disabitato come Pianosa” spiega Francesco Vaccari dell’ Ibimet-Cnr e responsabile del progetto.



















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